Le preferenze elettorali e quelle celesti

Le storie del prete cuoco-carabiniere e del prete insegnante-punk, notiziole che in cronaca passano inosservate, ma che ci dimostrano davvero che lo spirito soffia dove vuole
11 GIU 24
Ultimo aggiornamento: 12:44
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Fernandel e Gino Cervi sono Don Camillo e Peppone nel ciclo di film ispirati ai personaggi creati da Giovannino Guareschi&nbsp;<br />

Siamo troppo concentrati sulle preferenze terrene per fare attenzione alle preferenze celesti. Eppure, nel giorno in cui siamo lì a contare micragnosamente quante persone abbiano scritto sulla scheda quel nome, quante persone abbiano scritto quell’altro, leggo sull’Ansa che nella diocesi di Prato sono stati ordinati sacerdoti don Di Stefano e don Vannucci (con la u). Il primo è un ex cuoco che poi aveva scelto per sé la carriera di carabiniere. Il secondo è bilaureato, ben avviato nel settore della formazione e con una passionaccia da musicista in un gruppo punk.
Quella del prete cuoco-carabiniere e del prete insegnante-punk è una notiziola che in cronaca passa inosservata, ma basta a dimostrarci che davvero lo spirito soffia dove vuole; che abbiamo un bell’affannarci a ponderare se sia più confacente il candidato generale o il candidato ex sindaco o il candidato critico d’arte o il candidato galeotto o il candidato calciatore o il candidato anchorman o il candidato ex Inps, tanto alla fine ciò che facciamo non conta davvero nulla. E che le nostre scelte sulle cose di quaggiù, per quanto ponderate possano essere e decisive possano sembrare, si scolorano e svaniscono quando bisogna scegliere sulle cose di lassù.