Il giudice poeta è stato sospeso per i motivi sbagliati

La sua passione, che lo distoglieva dal lavoro, gli ha fatto accumulare oltre ottocento fascicoli arretrati. Pare sia stato questo sostanziale rifiuto del lavoro a far scattare il provvedimento. Che delusione
14 SET 23
Ultimo aggiornamento: 14:07
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Toghe di avvocati. (Marco Merlini / LaPresse)&nbsp;<br />

Che delusione la notizia sul giudice napoletano sospeso dalle sue funzioni perché scrive poesie. Già qualche mese fa c’era stato il caso dell’avvocatessa torinese sospesa per via di foto sexy e post provocanti sui social; criterio discutibile di per sé, in quanto non è chiarissimo come un bel fisico possa gettare discredito su una professione e uno brutto invece no.
Nel caso del giudice, leggo sul Corriere, a gettare discredito sulla professione sarebbe il suo amore per la poesia: incontenibile al punto da distoglierlo dal lavoro e fargli accumulare oltre ottocento fascicoli arretrati. Pare sia stato questo sostanziale rifiuto del lavoro a far scattare il provvedimento; che delusione, speravo invece che fosse sufficiente nutrire ambizioni da poeta dilettante per gettare discredito su qualsiasi professione e venire sospeso da tutte. Anche restando completamente vestiti.