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Il Mossad chiude alle undici
Il lungo sonno di Netanyahu, i servizi segreti evaporati, gli arabi in apprensione. Poi arrivano il Fatto e Haaretz e tutto, miracolosamente, torna
10 SET 26

Quando Benjamin Netanyahu ricevette in piena notte una telefonata dal Qatar sui compagni di Hamas che stavano per fare un 7 ottobre verso il sud d’Israele, affollato di coloni ebrei peraltro rispettatissimi dai palestinesi, e lui rispose ai nuovi amici abramitici di non rompergli i coglioni almeno fino al 7 novembre, che aveva un gran sonno e qualche migliaio di ebrei maciullati gli avrebbe tra l’altro fatto comodo in vista delle elezioni, ecco, forse questo è l’inizio. E quando poi: “Ma se questo non si sveglia, che si fa?”, s’interrogarono i qatarioti, mai informati dell’esistenza del Mossad, figurarsi di un centralino della sconosciuta azienda. Oppure di un eventuale telefonino della Knesset. O eventualmente di Gad, per scancasciato che fosse. Invece picche: gli informatori volenterosi si rassegnarono al sonno del premier e al ronfo profondo dell’intero stato genocida. Ecco: fu in quel drammatico momento che qualche emiro picchiatello decise di spedire il fascicolo top secret al commissario Basettoni, noto detective del topolinismo. Lui lo passò al Fatto. Il Fatto , senza capirci granché, lo passò ad Haaretz. Quelli di Haaretz, dove scemi come al Fatto non sono, ma faziosi abbastanza, lo presentarono al mondo nel modo infame del quale, noi virtuosi antisemiti (o antisionisti?), continueremo a discutere per mesi.
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E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
