Il vilipeso circuito mediatico-giudiziario

Se non fosse stato per giornalisti e magistrati, avremmo liquidato la maxi inchiesta milanese con una mano sola

22 APR 26
Immagine di Il vilipeso circuito mediatico-giudiziario

Foto Pixabay

Semplicemente grottesco dover scoprire l’inimmaginabile. Venire a sapere, di punto in bianco, che nella movida notturna di Milano girano “certe ragazze”, le più belle delle quali puntano a passare un’oretta con ragazzi non indigenti. Perfino calciatori dell’Inter e del Milan. Mascalzoni che, carte di credito a parte, volevano passarla liscia come semplici maschilisti debordanti ormoni. Facendola corta: occorre per una volta ringraziare i magistrati e i giornalisti del troppo vilipeso circuito mediatico-giudiziario. I primi, perché stanno perseguendo a perdifiato un fenomeno sconosciuto e pericolosissimo; i secondi, perché ce ne informano entusiasti e basso ventre a terra. Entrambi perché, estranei come sono a qualsiasi invidia per quelle “certe ragazze”, e se mai non fosse stato per il nostro bene, avrebbero liquidato la questione alla svelta con una mano sola.