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Il vilipeso circuito mediatico-giudiziario
Se non fosse stato per giornalisti e magistrati, avremmo liquidato la maxi inchiesta milanese con una mano sola
22 APR 26

Foto Pixabay
Semplicemente grottesco dover scoprire l’inimmaginabile. Venire a sapere, di punto in bianco, che nella movida notturna di Milano girano “certe ragazze”, le più belle delle quali puntano a passare un’oretta con ragazzi non indigenti. Perfino calciatori dell’Inter e del Milan. Mascalzoni che, carte di credito a parte, volevano passarla liscia come semplici maschilisti debordanti ormoni. Facendola corta: occorre per una volta ringraziare i magistrati e i giornalisti del troppo vilipeso circuito mediatico-giudiziario. I primi, perché stanno perseguendo a perdifiato un fenomeno sconosciuto e pericolosissimo; i secondi, perché ce ne informano entusiasti e basso ventre a terra. Entrambi perché, estranei come sono a qualsiasi invidia per quelle “certe ragazze”, e se mai non fosse stato per il nostro bene, avrebbero liquidato la questione alla svelta con una mano sola.
E' nato a Genova il 18 luglio 1947. E’ giornalista di Panorama, collabora con Il Foglio. Suo papà era di sinistra, sua mamma di sinistra, suo fratello è di sinistra, sua moglie è di sinistra, suo figlio è di sinistra, sua nuora è di sinistra, i suoi consuoceri sono di sinistra, i cognati tutti di sinistra, di sinistra anche la ex cognata. Qualcosa doveva pur fare. Punta sulla nipotina, per ora in casa gli ripetono di continuo che ha torto. Aggiungono, ogni tanto, che è pure prepotente. Il prepotente desiderava tanto un cane. Ha avuto due gatti.
