roma capoccia
La protesta dei Tir arriva anche nel Lazio
Presidi di camionisti a Ferentino, Frosinone, Valmontone e Formia. “Nei supermercati di quelle zone stanno avendo problemi di approvvigionamento di prodotti dal sud. Ma per adesso noi riusciamo a integrare con ciò che arriva dall'estero", dice Valter Giammaria (Centro agroalimentare Roma)

Foto ANSA
La protesta dei Tir è arrivata nel Lazio. Oggi, in entrambe le direzioni di marcia, sull’autostrada A1 i camionisti provenienti dal sud in protesta per il caro carburante si sono fermati in presidio all’altezza dell’uscita San Vittore, in provincia di Frosinone. Il giorno prima la protesta ha raggiunto il casello di Anagni, sempre nel frusinate. Parallelamente sono stati allestiti presidi a Ferentino, Frosinone, Valmontone e Formia. “Nei supermercati di quelle zone stanno avendo problemi di approvvigionamento di prodotti dal sud. E i consumatori presi dal panico comprano più del previsto”, dice al Foglio Valter Giammaria, presidente di Confesercenti Lazio e del Centro agroalimentare Roma, polo che ospita il mercato all’ingrosso ortofrutticolo e ittico più grande d’Italia. “Per adesso noi riusciamo a integrare la mancanza di prodotti dal sud con quello estero, per esempio dalla Spagna”, spiega Giammaria. In questa stagione, al Car, il 70 per cento del la merce viene dall’estero, il 30 dall’Italia. “La preoccupazione però c’è. Tutto dipende da quando finirà la protesta”.
Oggi il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato lo sblocco di un miliardo di euro per le imprese di autotrasporto. “Soldi veri, veloci per 2 mila aziende al giorno”, ha assicurato, dicendosi disponibile a ragionare anche di un tetto al prezzo del gasolio. Nel frattempo, anche la distribuzione alimentare toscana ha lanciato l’allarme: “Se la situazione non si sblocca rapidamente, nei prossimi giorni le difficoltà potrebbero aggravarsi”, dicono da Fiesa Confesercenti Toscana.