Il Pd romano si prepara alla fase congressuale (a lungo attesa da iscritti e municipi)

Nella capitale il Partito democratico si appresta ad aprire una nuova fase politica, con un occhio al futuro ed uno al passato
14 APR 22
Ultimo aggiornamento: 04:00
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Una direzione del Pd Roma (due giorni fa) per aprire una nuova fase politica, all’indomani del pranzo di autofinanziamento in presenza del segretario pd Enrico Letta e del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, con un occhio al futuro (congresso locale ed elezioni) e un occhio al passato: un passato che, da un lato, per il Pd romano, è foriero di incubi – ché è ancora vivo il ricordo degli anni di implosione causa inchieste per Mafia Capitale – ma è anche motivo di orgoglio per le vittorie al Comune, con l’elezione di Gualtieri, e alle suppletive, con l’elezione a Primavalle del segretario locale Andrea Casu e di Cecilia D’Elia a Roma Centro.
Ma in che cosa consiste la nuova fase politica? Non si parte dal profilo del futuro candidato segretario (Casu, ora deputato, è ancora in carica, e i profili possibili restano vaghi: si parla di una giovane donna, di un esponente ex Pd che torna a casa, di un outsider), ma, dicono dal Pd, si vuole cominciare dal ritrovarsi come comunità – cosa difficile, visto che in città il Pd è stato più volte accusato di correntismo, accusa che potrebbe tornare in vista delle consultazioni regionali e politiche. E se Casu in direzione ha presentato, oltre al Bilancio 2021, una relazione approvata all’unanimità in cui si spiegavano le tappe del percorso suddetto, con il 3 maggio come data di una nuova direzione e dell’avvio della fase congressuale vera e propria; e se l’aver riportato la tessera al costo di 20 euro viene letta come segnale di rinascita dopo una fase di sacrifici, tuttavia restano in campo le richieste di tempi rapidi e modi codificati da parte di alcuni municipi, da cui, in questi giorni, è partita la domanda di convocazione della direzione in vista del congresso, e della contestuale apertura della fase assembleare degli iscritti, poi sancita nella direzione stessa. Occasione in cui si è parlato anche di un tema molto discusso nell’ultimo anno, prima e dopo l’elezione di Gualtieri: quello del rinnovamento del partito a tutti i livelli, coinvolgendo la base, con incontri tematici nei circoli territoriali, nel quadro di un impegno collettivo (da alcuni municipi è giunta intanto la richiesta di una discussione sulla forma partito, attraverso un confronto “profondo, lungo e legittimato”, nel timore di finire a una “conta” in vista delle consultazioni elettorali). Intanto, in attesa del 3 maggio, il Pd romano fa anche letteralmente i conti (lasciare più risorse ai territori, è la linea), per evitare in futuro il ripetersi di situazioni dolorose, vedi vendita di alcune sedi.