Investire su una revanche identitaria

Camillo Langone

Fossi un industriale, anziché un letterato inconcludente. Fossi un imprenditore, anziché un flâneur, farei del recente articolo di Mauro Zanon sui giovani francesi che guidano una revanche identitaria partendo dall’abbigliamento e dal cibo la base per analoghe iniziative italiane. Fossi uno stilista, anziché un accidioso, mi metterei a disegnare magliette orgogliose sulla scia del marchio Club Pétanque, evocanti la Versilia e la Riviera Romagnola al posto della Provenza. Fossi un commerciante, anziché un perdigiorno che da anni pensa di scrivere un libro intitolato “A Londra non c’è. Mille motivi per rimanere a vivere in Italia”, ovviamente senza mai scriverlo davvero, come Archiduchesse venderei calzini patriottici, come Féderation Française de l’Apéritif aprirei osterie scioviniste, come Le Chic Française distribuirei polo monoetniche... Ah, se quel guerrier io fossi.

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