Video call, doppio turno e garante. Le primarie per premiare Elly

Dopo la sfortunata foto al ristorante, i leader del centrosinistra hanno deciso di affidarsi alle video call. Intanto, sulle primarie, resta aperto il nodo del doppio turno. Schlein pensa a Bersani come garante, mentre un sondaggio riservato del Pd la dà in netto vantaggio su Conte  

3 NOV 26
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(Foto Getty)

La video call di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, venerdì scorso è il nuovo formato prediletto dai leader di Pd, M5s e Avs. Un formato tutt’altro che improvvisato. Dopo la sfortunata foto della riunione conviviale in un ristorante del centro di Roma, i quattro avevano deciso di evitare di ripetere incontri di questo tipo. “Le foto di gruppo al centrosinistra non hanno mai portato bene”, è stata la spiegazione che uno dei quattro leader ha dato ai compagni di partito per motivare quella decisione. Una decisione che, peraltro, solleva Conte dall’imbarazzo di trovarsi con Matteo Renzi. Perché se è vero che il programma è affidato agli sherpa dei diversi partiti dell’alleanza, è anche vero che un vertice fra tutti i leader (inclusi quelli centristi) prima o poi lo si dovrà fare. Ma sarà una video call, appunto. Blindatissima, naturalmente.
Si dice e si scrive che le primarie del centrosinistra saranno inevitabilmente a doppio turno. Questo perché i candidati assai probabilmente saranno più d’uno. Il turno unico in caso di candidature molteplici, infatti, sarebbe rischioso, perché potrebbe proclamare un vincitore o una vincitrice delle primarie che non ottiene nemmeno il 50 per cento dei consensi o che comunque supera quella cifra a stento. Non proprio un buon viatico per chi si appresta a indossare i panni del competitor di Giorgia Meloni. La verità, però, è che sul doppio turno non è stato ancora deciso niente e che anzi Giuseppe Conte insiste perché non si vada al ballottaggio ma si risolva tutto in una sola votazione. E al Pd sospettano che il leader del M5s, sapendo di essere destinato alla sconfitta, preferisca che Elly Schlein non ottenga una stravittoria alle primarie.
E sempre a proposito delle consultazioni per la leadership del centrosinistra che dovrebbero tenersi entro la prima settimana di febbraio, è partita la ricerca di un garante delle primarie. Raccontano che Elly Schlein punti a un solo nome (e non a un collegio di più persone) . E quel nome è Pier Luigi Bersani. La segretaria del Pd spera con questa sua scelta di accattivarsi le simpatie degli elettori dem che sono più spostati a sinistra e che, in nome della pace, potrebbero essere tentati di votare per Giuseppe Conte.
Sempre sulle primarie: il Pd ha commissionato un sondaggio riservatissimo secondo il quale Elly Schlein batterebbe Giuseppe Conte 70 a 30 in caso di primarie con due sole candidature.