Politica
Le dichiarazioni •
Meloni chiude a Vannacci: "Non sono ricattabile. Il suo obiettivo è farci perdere". E Conte: "Con Renzi in coalizione rischiamo di perdere"
Le parole della premier nel nuovo libro di Bruno Vespa: "Voglio tornare al governo con il centrodestra che conosciamo, arricchito da nuovi movimenti civici". Il Pd ha voluto che Renzi stesse con noi, Schlein garatisca per lui, dice invece il leader del M5s

Foto Ansa
"Voglio chiedere agli italiani di continuare a governare senza ricatti. Non ero ricattabile prima, non mi sono fatta ricattare in questi anni di governo, non intendo esserlo domani". Con queste parole la presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde alla domanda perché non intende allearsi con il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci, nel libro di Bruno Vespa "Storia della Seconda Repubblica. Da Berlusconi a Meloni, da Prodi a Schlein", in uscita lunedì 2 novembre per Mondadori-Rai libri. "Io voglio tornare al governo e lo voglio fare con il centrodestra che conosciamo, arricchito da nuovi movimenti civici che si stanno formando e possono rafforzare la nostra offerta politica", prosegue la premier.
"L'onorevole Vannacci era vicesegretario della Lega e ha scelto lui di abbandonare la Lega e, quindi, il centrodestra. Così hanno fatto i parlamentari che lo hanno seguito, tutti eletti con il centrodestra, tradendo il mandato elettorale e scegliendo di collocarsi all'opposizione, votando ormai costantemente contro il governo in compagnia di Conte e Schlein, Renzi e Fratoianni. Un 'Campo larghissimo', dove molto spesso persino le argomentazioni sono simili", continua la presidente del Consiglio. "Futuro nazionale - dice ancora Meloni - ha un obiettivo dichiarato, far perdere alle urne il primo presidente del Consiglio che la destra italiana abbia mai espresso. E, se perde questo governo, governa la sinistra. Un partito che nasce per questo può chiamarsi come vuole, ma di destra non è".
Nel nuovo libro di Vespa c'è spazio anche per il ragionamento di Giuseppe Conte, che invece teme Renzi. "La presenza di Italia viva nella coalizione non è un problema nostro, ma dell'Italia. Se una parte dell'elettorato del M5S non andasse a votare per la presenza di Renzi, noi non manderemmo mai a casa Meloni", dice al giornalista il leader M5s. E chiede, come ha già fatto altre volte, che sia Schlein a garantire per Iv. "Poiché è stato il Partito democratico a volere che Renzi stesse con noi, è la sua segretaria a doversi assumere la responsabilità di ottenere garanzie politiche che ci salvaguardino dal depotenziamento dell'alleanza che Renzi può portare, e prevengano instabilità future".
