Politica
Purché sia domenica •
Il 14 marzo: ecco la fantadata delle primarie
Le idi di marzo del Campo largo si avvicinano. Conte vorrebbe le primarie a dicembre, nel Pd si punta al 14 marzo. Abbiamo chiesto ai protagonisti che cosa ne pensano, tra santi, compleanni, partite del Napoli e canzoni di Achille Lauro
29 OTT 26

(Foto Getty)
Per le idi di marzo, si fanno primarie da spasso. Segnatevi questa data: 14 marzo, santa Matilde di Germania, nota per la profonda carità (una specie di testardamente unitari) e moglie di Enrico l’Uccellatore (leggiamo dalla Treccani: dicesi “uccellatore”, chi si fa beffa di qualcuno. Vi ricorda un leader del Campo largo?) Vi offriamo la data, senza dover attendere i pranzi a sacco di Conte-Schlein-Bonelli e Fratoianni (il pranzo previsto per domani) e senza dovervi sorbire una chiacchierata in pratica inconcludente con Igor Taruffi, Taruffenko (notizie mai e fuffa quante ne vuoi, per far deragliare il giornalista). Conte desidera le primarie a dicembre ma nel Pd puntano al 14 marzo. Sentiamo Delrio: “E’ plausibile. E’ una buona data”. Il compagno Orfini: “Esiste anche la canzone 16 marzo di Achille Lauro, due giorni dopo. La conoscete?”. Chiediamo al Franceschini, Dario il Grande: “E se Meloni vuole votare prima? Il 14 marzo? Può darsi”. La fortuna ci assiste. Ne fermiamo un altro, Peppe Provenzano, il Socrate di Milena. “E’ la data del compleanno di mio padre”. Marco Sarraccino: “Purché sia domenica va bene e ciò che conta è che non cia una grande partita del Napoli”. Al Senato, Patuanelli, il vice di Conte: “Non so se a marzo o quando ma di sicuro non riusciamo a farle entro l’anno”. Ritorniamo da Orfini. Ci perdoni compagno Orfini, come fa il testo di Achille Lauro: “Vi mostro le strofe: “Te ne vai come io fossi niente/ Come fosse che?/ Te ne vai perché non c’è più niente”. Avete capito come rischia di finire due giorni dopo?
Di più su questi argomenti
Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio
