Un pezzo di governo alla corte di "Scateno"

All'evento di Sud Chiama Nord  la prossima settimana parteciperanno Crosetto, Piantedosi e Pichetto Fratin. Presente anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e diversi viceministri. L'importanza dell'un per cento di Cateno De Luca per il centrodestra

23 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 18:37
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Verso le elezioni politiche, anche un punto percentuale in più, se ben radicato nel proprio territorio, può fare la differenza. E così, dal 27 al 29 ottobre, all’Hotel Massimo D’Azeglio per rendere omaggio a Cateno De Luca, in arte “Scateno”, diverse membri del governo parteciperanno alla convention di Sud chiama Nord, condita dal connubio con il movimento dei Sindaci d’Italia.
I lavori si apriranno martedì con il presidente del Senato Ignazio La Russa, seguito dai ministri Matteo Piantedosi e Gilberto Pichetto Frattin. Il giorno dopo tocca alla truppa di sottosegretari e viceministri (Francesco Paolo Sisto, Maria Teresa Bellucci, Lucia Borgonzoni, Alessandro Morelli), mentre la chiusura di domenica è affidata al peso massimo Guido Crosetto. Partecipazioni bipartisan quindi, tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, buona parte del governo stipato in sala per suggellare l’accordo cona De Luca.
D'altronde l'operazione Sud chiama Nord-FdI è già iniziata a Montecitorio, dove per far nascere ufficialmente la componente del movimento siciliano sono arrivati in soccorso, direttamente dai banchi di Fratelli d’Italia, i deputati Manlio Messina e Luca Sbardella, pronti a fare da supporto al fedelissimo dell'ex sindaco, Francesco Gallo.
La matematica elettorale è al momento una delle priorità del centrodestra: tra un maggioritario sul filo dei voti, la rete di amministratori locali che De Luca porta in dote garantisce quell’un per cento civico che a Roma farebbe comodo a chiunque. Meglio quindi tenersi stretto Scateno per avere una “stampella” in più.