Sessanta milioni per gli autotrasportatori, risorse anche per pesca e agricoltura. Meloni: "Il governo ascolta chi manifesta pacificamente"

Il Consiglio dei ministri vara il decreto per sostenere i camionisti e le imprese agricole e ittiche colpite anche dai blocchi stradali dei primi. Il viceministro dei Trasporti Rixi e il ministro dell'Agricoltura Lollobrigida in conferenza stampa. La premier interviene sui social contro chi prosegue i blocchi: "Non tollereremo intimidazioni, non ci facciamo ricattare"

22 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 11:58
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Sono principalmente due gli interventi inseriti nel decreto approvato questa mattina dal Consiglio dei ministri: il credito di imposta per gli autotrasportatori colpiti dal caro gasolio e finanziamenti a fondo perduto per le imprese agricole e ittiche che hanno perso parte della loro merce (e del loro fatturato) a causa dei blocchi stradali di questi giorni. "Il governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete", ha esultato sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, prima di ammonire: "Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto e hanno revocato i fermi e fermato le manifestazioni. E' stato un atto di responsabilità. Però voglio dire anche un'altra cosa: in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l'intimidazione non la tolleriamo".

Gli interventi per gli autotrasportatori

Il primo intervento riguarda gli autotrasportatori con l'estensione per tutto settembre e fino a inizio ottobre (il 5) del credito di imposta, già previsto da marzo agosto, grazie a un finanziamento di ulteriori 60 milioni di euro. "Da marzo fino ad agosto abbiamo messo 480 milioni e altri 60 milioni per il mese di settembre fino ai primi di ottobre, consentendo anche l'utilizzo dei crediti d'imposta per i primi mesi del 2027 per evitare che alcune aziende vadano in extra credito e non possano utilizzare i crediti", ha detto il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi, intervenuto in conferenza stampa insieme al ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida al termine del Consiglio dei ministri. "Crediamo che con queste misure - ha dunque proseguito il viceministro - sollecitiamo a riportare la normalità soprattutto al sud e di poter distribuire l'ortofrutta nei mercati di riferimento evitando danni economici assai ingenti anche alle imprese".
Il decreto cerca anche di aiutare le più piccole e numerose aziende dell'autotrasporto. “Per le aziende medio-piccole, che sono oggi più in sofferenza, che non possono in parte accedere al credito d’imposta, abbiamo dato la possibilità di sospendere per sette mesi il leasing sugli automezzi per conservare liquidità”, ha spiegato Rixi. 
Il viceministro ha poi dato conto di una criticità che riguarda soprattutto il sud. "Gli autotrasportatori ci sono in tutte le regioni d'Italia e i blocchi sono avvenuti solo in alcune regioni per delle specificità molto spesso a livello territoriale. In particolare una: mentre nel nord Italia quasi tutti i contratti sono scritti e quindi prevedono la spalmatura degli aumenti del costo del gasolio sul committente e sul trasportatore, in buona parte del sud Italia sono tutti contratti orali e quindi non prevedono in molti casi il fatto che il committente si faccia carico quota parte dell'aumento del costo del gasolio. E questo ha creato una tensione territoriale molto elevata".

Gli interventi per pesca e agricoltura

Sugli interventi che riguardano pesca e agricoltura è invece intervenuto Lollobrigida: "Attualmente, i blocchi sembrano davvero essere ingiustificati. I danni, però, esistono e sono particolarmente rilevanti", ha ricordato il ministro. Le misure sono due. Per l'agricoltura il decreto prevede per le imprese la possibilità di ricevere il 20 per cento dei costi per l’acquisto di carburante tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, fino a 45 centesimi per litro, nel limite di 60 milioni di spesa per il 2026. Stesso periodo e meccanismo analogo per le imprese ittiche ma con la possibilità di ricevere il 10 per cento dei costi per i carburanti nel limite massimo di 10 milioni per il 2026.