Politica
nel governo •
Pressing sull’Ets. Meloni prova a forzare sulla revisione della tassa. La Casa Bianca replica alla premier sull'accordo con Putin
Al Consiglio europeo si tratta sull'energia: Roma vuole una dichiarazione che riveda il sistema Ets, ma i paesi nordici si oppongono. L'amministrazione americana sulle parole della premier: "Il nostro è un grande accordo"
16 OTT 26

Presenta all’Ue un documento programmatico di bilancio da 23 miliardi (con 5 miliardi di contributo da banche e assicurazioni). E nel frattempo Giorgia Meloni, volata a Bruxelles per il Consiglio europeo, porta ai tavoli la posizione critica dell’Italia nei confronti soprattutto dello strumento Ets, il sistema di tassazione sulle emissioni di carbonio. In particolare, Roma si muove con i paesi di Visegrad da una parte (Ungheria, Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia) e con Grecia e Cipro dall’altra. Una posizione che era stata anticipata dalla stessa presidente del Consiglio nel suo viaggio a Praga, dal primo ministro Andrej Babis, a fine settembre. In realtà, il blocco degli otto paesi, nei lavori del Consiglio europeo, si è battuto, riferiscono fonti che hanno preso parte ai tavoli, soprattutto su due fronti: il posticipo dell’entrata in vigore del cosiddetto sistema “Ets2” oltre l’attuale previsione del 2028, spostandola al 2030. Parallelamente chiedevano l’introduzione di un sistema di valutazione degli effetti avuti dall’Ets, finora, sull’industria europea. E’ proprio questo manifesto scetticismo, però, a essere stato contrastato dai paesi nordici, i cui emissari diplomatici hanno tentato fino alla fine di evitare la sottoscrizione di un testo eccessivamente “diluito” sul punto. “Qualsiasi indebolimento dell’Ets comprometterebbe la prevedibilità da cui dipendono le decisioni di investimento e rischierebbe di rallentare il ritmo della decarbonizzazione industriale. Sposterebbe inoltre l’onere della riduzione delle emissioni su altri settori dell’economia, dove le opzioni di mitigazione sono spesso più limitate e politicamente più delicate”, hanno infatti scritto in una lettera al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, Petteri Orpo, primo ministro della Finlandia, Mette Frederiksen, primo ministro della Danimarca, e Ulf Kristersson, omologo svedese. Nel frattempo la premier raduna il gruppo degli “Amici della coesione” per chiedere un bilancio Ue “ambizioso”.
Sul fronte del gas russo, altro passaggio su cui la premier ha scelto di “metterci la faccia” parlando esplicitamente di “intesa rischiosa” a proposito dell’accordo tra Trump e Putin, ieri si sono registrate ulteriori turbolenze. La Casa Bianca ha risposto: “E’ un grande accordo”. Ma anche nella maggioranza ci sono tensioni. Il viceministro delle Infrastrutture, il leghista Edoardo Rixi, ha polemizzato: “Sul tema del diesel e del gas è evidente che o tutte le nazioni europee rinunciano al diesel e al gas russo, ma se lo prende la Spagna e lo prende il Belgio non si capisce perché gli altri debbano rinunciare”. Solo che negli stessi minuti, seppur indirettamente, da Fratelli d’Italia a rispondergli ci pensava il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli: “Il gas russo costa meno ai russi, non a noi perché una volta importato il suo prezzo viene stabilito dal TTF. Acquistandolo invece facciamo un favore certo a Putin e lo aiutiamo a finanziare la guerra contro l’Ucraina e contro l’Europa”. Sempre a proposito di gas, invece, la missione di Meloni a Bruxelles dovrebbe concludersi almeno con l’avallo della Commissione europea al price cap per le centrali elettriche, nell’ambito del vaglio europeo sul dl Bollette. Un tetto che dovrebbe fissarsi tra i 55 e i 65 euro per Megawattora, da finanziare (anche) attraverso lo strumento di flessibilità europea che consentirà di spendere fino a 14 miliardi per l’energia.
Di più su questi argomenti
Pugliese, ha iniziato facendo vari stage in radio (prima a Controradio Firenze, poi a Radio Rai). Dopo aver studiato alla scuola di giornalismo della Luiss è arrivato al Foglio nel 2019. Si occupa di politica. Scrive anche di tennis, quando capita.
