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Conte tesse la sua tela per le primarie. La sfida sui giovani con Schlein
Il leader M5s allarga e lavora ai comitati in vista del gazebo, mentre la sua giovanile prende forma. Prove di disgelo con la segretaria del Pd
10 OTT 26

Roma. Tesse la sua tela Giuseppe Conte. La allarga in vista delle primarie. Il no, netto, alle armi a Kyiv resta il punto centrale della sua campagna. L’ultima uscita: “Putin bombarda ma anche Zelensky, serve negoziato”, riassumono le agenzie. Ma oltre l’Ucraina c’è di più. Ci sono i movimenti per coprirsi al centro, la sponda (anti Renzi) con Alessandro Onorato e Progetto civico Italia: la novità è che il senatore 5s Luigi Nave passa al Gruppo Misto, in quota Avs. Per poi far nascere la componente che porterà il simbolo del Psi, permettendo a Enzo Maraio e a Onorato di aggirare l’abnorme raccolta firme prevista dal Melonellum (in questo modo ne serviranno “solo” 1500-2000 per collegio). Va avanti soprattutto la disfida con Elly Schlein. In attesa del programma, si contendono a suon di proposte e strategie anche i giovani.
Andiamo con ordine: ieri mattina i due leader si sono incrociati a Milano per una iniziativa della Lega coop. Prove di disgelo, sorrisi a favore di fotografi, qualche chiacchiera (più tardi arriverà il bis). La partita comunque continua, nonostante il partito no primarie lavori ancora, sperando pure nella Consulta. Massimo D’Alema, che presentava a Genova il suo libro con la sindaca Silvia Salis (“La guardo con simpatia, ha uno stile politico innovativo ed efficace”) e Andrea Orlando, non s’arrende. Raccomanda: “Non facciamoci del male. Schlein e Conte? Trovino un’intesa, le divisioni aiutano la destra”. Auspici che rischiano però di rimanere tali. La dem va dritta per la sua strada, convinta di “vincere” nei gazebo, e di farlo con il suo passo. L’ex premier, lo ha spiegato in più occasioni, sente la “responsabilità” di dare risposte anche ai delusi del centrodestra. E’ progressista, certo. Ma con vocazione maggioritaria, pigliatutto, con buona pace dei riformisti ( e non solo) dem. Al tavolo del programma – si aspetta l’Assemblea del Pd domenica prossima e chissà l’allineamento dei pianeti centristi, “spero siano due”, dice Angelo Bonelli – si rischia l’escalation.
Nel tardo pomeriggio Schlein e Conte si incrociano nuovamente, questa volta a Roma. L’occasione è “60 under 30”, un’iniziativa che premia le nuove leve (e a cui hanno partecipato anche esponenti della maggioranza). Gli alleati-rivali del campo largo, agevolati da Bettini, si ritrovano seduti uno accanto all’altra: breve colloquio. Dal palco parlano ai giovani, mettono in fila le proprie proposte, li corteggiano. Conte parla di Nova, di “patti generazionali”. Schlein punta su “un vero piano casa”, non quello di Meloni. C’è, sia al Nazareno che in Via di Campo di Marzio, la consapevolezza che il voto delle nuove generazioni è stato decisivo al Referendum, e potrebbe esserlo alle politiche. Il Pd forse ci è arrivato prima. E infatti ultimamente si parla spesso, con ragione, di Virginia Libero, la segretaria dei Giovani democratici che si spinge dove Schlein non può o non vuole, è pronta a organizzare disertori e intanto pianta tende in piazza a Roma, sul modello spagnolo, per il diritto alla casa. Ma il M5s non sta a guardare. Dopo tre anni in naftalina, il network dei giovani di Conte si sta dotando di una struttura vera e propria, comincia a funzionare. Le giovanili degli altri partiti lasciano trapelare pure qualche insofferenza, malumori, per una concorrenza a cui non erano abituati. C’è chi ha cambiato casacca, in direzione Movimento. Tra i contiani, in versione young, si fa notare per esempio Jacopo Gasparetti. E' il responsabile della comunicazione di Alessandra Todde, governatrice (pontiera) della Sardegna. Ha avuto un ruolo nell’organizzare il network giovani – che qualche settimana fa si è radunato a Diamante in Calabria e ha in Vittoria Baldino il riferimento tra i “grandi”. Dopo aver nominato i coordinatori regionali, la giovanile M5s eleggerà presto anche un suo referente nazionale. Non dovrebbe essere però l’attivissimo Gasparetti. Come mai? Oltre a Todde, è impegnato – raccontano – già in vista delle primarie, nell’organizzazione dei comitati per Conte presidente e poi dirige un giornale online: si chiama Nxwss – circa 300 mila follower su Instagram e si rivolge alla Gen Z. E anche questo, attraverso l’informazione, potrà diventare un canale per parlare a un certo pubblico. Piccoli Rocco Casalino crescono. La battaglia per le primarie passa anche da qui.
