Che fa Silvia Salis? Il libro in uscita (il 13), la sera da Fazio (l’11), e quel “darò una mano” ai dem

Le presentazioni centellinate, il "no" alle primarie, la vittoria sugli armatori al porto, la scena rubata alla premier al Salone nautico. Ma la discesa in campo non c'è (ma i rapporti con Schlein sono ottimi)

7 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 06:26
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Antefatto: ma che fa Silvia Salis, si domandavano inquieti gli esegeti di smottamenti interni al campo largo, mentre guardavano la sindaca di Genova sulla scena, mediaticamente (e politicamente) contrapposta alla premier Giorgia Meloni, qualche giorno fa, e anche malgrado le intenzioni delle due. Non la segretaria dem Elly Schlein, ma la sindaca Salis, infatti, è stata descritta come co-protagonista di un ideale duello durante la cerimonia di inaugurazione del 66esimo Salone Nautico Internazionale: la sindaca non era salita sul palco insieme alla presidente del Consiglio, e l’assenza aveva scatenato un polverone, ché era invece presente, al taglio del nastro, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci. E se la premier si era mostrata “sorpresa e dispiaciuta”, vista l’assenza della sindaca, tanto più sentendosi rispondere che si trattava di un errore organizzativo, al punto da telefonarle, Salis si era detta rammaricata per lo sgarbo istituzionale subito dalla città. E, pur ringraziando la premier, aveva specificato: “Se l’obiettivo, come si vocifera, e spero che non sia così, era quello di levarmi attenzione, non credo sia stato raggiunto”. Non basta: Salis ha anche vinto un piccolo duello con gli armatori: il tar della Liguria le ha dato ragione sulla legittimità della tassa d’imbarco di 3 euro per i passeggeri di traghetti e crociere in transito nel porto. Ma anche se la sindaca ripete di volersi occupare soltanto di Genova, la realtà indica dimensioni non soltanto portuali. Che fa Silvia Salis, ci si domanda di nuovo, mentre tutt’attorno infuria la questione “primarie o non primarie”? Salis ha ribadito, per l’ennesima volta, di non voler partecipare (con rammarico del leader di Italia Viva ed ex premier Matteo Renzi). Non partecipa, ma è “disponibile a dare una mano” al centrosinistra, questa la volontà che trapela. Quando? Come? E se per caso il suo libro, in uscita il 13 ottobre, avesse fatto sperare i fan di una sua diretta discesa in campo, costoro resterebbero delusi, nonostante il titolo combattivo di “E’ già domani”, “saggio-manifesto” edito da Feltrinelli. Si sa che il libro è un racconto biografico-politico, da cui la ripresa dello slogan “è già domani”, usato in campagna elettorale. Resterebbe deluso anche chi pensasse: Salis per forza dovrà scendere in campo, il libro in politica vuol dire sempre qualcosa (vedi Roberto Occhiuto, vedi lo stesso Renzi). Sia come sia, la sindaca andrà, domenica 11 ottobre, da Fabio Fazio a “Che tempo che fa”, sul Nove, ma centellinerà le presenze televisive che non siano collegamenti diretti da Genova. Eccezione: una sera da Lilli Gruber, a “Otto e mezzo”, su La7, in concomitanza con un altro impegno romano. La linea sarà, per il libro, quella di fare poche presentazioni (la prima, a Genova, il 14, libreria Feltrinelli, intervistata da Corrado Formigli). E poi Milano, Bologna e Firenze (intervistata da Stefano Cappellini). La capitale può attendere, a differenza di Napoli. E insomma: Salis non è andata alla Leopolda, a differenza dello scorso anno, e non è stata più vista agli appuntamenti di Progetto Civico Italia, il partito guidato dall’assessore romano Alessandro Onorato, a differenza di qualche mese fa. Che fa, dunque? “Si occupa di Genova”, è l’unanime ritornello. Ma la chiave forse è tutta in quel “darà una mano alla coalizione” che trapela tra le righe delle poche apparizioni. Quando? Come? Al post-primarie l’ardua sentenza (ma i rapporti con Elly Schlein sono ottimi, e il 9 la sindaca presenterà, con Andrea Orlando, il libro di Massimo D'Alema).