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La decisione •
Sangiuliano chiama a testimoniare Ranucci, A.Meloni e Giuli al processo contro Maria Rosaria Boccia
La difesa dell'ex ministro ha chiesto che le audizioni si svolgano a porte chiuse. Dell'ex conduttore di Report al Foglio Boccia aveva detto: "E' nel mio cerchio magico", ora lo chiama anche Sangiuliano. Nel procedimento l'ex collaboratrice e amante del ministro è accusata di stalking e lesioni
6 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 18:20

Lei, Maria Rosaria Boccia, al Foglio disse “Sigfrido? E’ nel mio cerchio magico”. Lui, Gennaro Sangiuliano, ex ministro della Cultura caduto a causa dell’innoportuno rapporto proprio con la signora Boccia, chiama ora Ranucci come teste nel processo contro di lei per stalking e lesioni. L’ex conduttore di Report si ritrova così terzo incomodo, anche se, va detto, è in buona compagnia.
Oltre a Ranucci, la difesa di Sangiuliano ha chiamato come teste anche la presidente di FdI e sorella della premier Arianna Meloni, il ministro della Cultura Alessandro Giuli e l’ad della Rai Giampaolo Rossi. I legali dell’ex ministro hanno già annunciato che chiederanno le porte chiuse per le audizioni. Insomma, uno scandalo iniziato su social e giornali, sembra destinato, almeno questa volta, a restare a riparo da taccuini e fotografi. Ai testimoni illustri intanto non resta che attendere di essere chiamati, e di scoprire a che titolo.
