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Il fenomeno Vannacci si affloscia: numeri in calo su sondaggi e social. Ferraino: "Sulla sicurezza ora ha difficoltà"
Il generale cala per la prima volta nelle rilevazioni degli istituti e i suoi numeri su Instagram non sono più quelli di un tempo. La battuta d'arresto coinvolge anche il suo alter ego "Robertus Vannaccius", pagina da cui vengono postati i contenuti fatti con l'Ai in cui il leader di FnV è rappresentato, ad esempio, come un imperatore romano

Foto del Foglio su immagini ANSA
Non il migliore inizio settimana per Roberto Vannacci. Nei sondaggi pubblicati lunedì da Swg Futuro nazionale è sceso al 7,8 per cento: un calo di 0,2 punti rispetto alla settimana precedente, in cui comunque il partito era rimasto fermo all’8 per cento. La battuta d'arresto più evidente, però, si rintraccia laddove il generale e i suoi cadetti hanno spadroneggiato per tutta l'estate: i social.
La pagina Instagram di Roberto Vannacci, secondo i dati del sito di monitoraggio social “The Social Blade”, non cresce più come prima. Se a giugno i nuovi follower erano stati 175,1 mila, a luglio sono scesi a 98 mila, ad agosto a 51 mila, mentre a settembre 29 mila, nonostante una crescita sempre costante di contenuti pubblicati. A luglio il video deepfake in cui Vannacci, vestito da imperatore romano con accanto Meloni e La Russa sugli spalti del Colosseo, mostrava il pollice verso lasciando che un leone sbranasse Schlein e Conte, aveva attirato un sacco di critiche ma anche tante attenzioni: 52 mila like, 1,2 milioni di visualizzazioni e oltre 5.500 commenti. Il contenuto era stato postato dalla pagina “Robertus Vannaccius”, in collaborazione con l’account ufficiale del generale. Oggi i video del suo alter ego imperiale sembrano aver stufato la base: gli ultimi cinque, postati tra ieri ed oggi, hanno raccolto una media di 14,6 mila visualizzazioni. L’ultimo che ha superato il milione di visualizzazioni è del 4 agosto. Le visualizzazioni medie per video, come si può osservare guardando la sua pagina Instagram, sono crollate del 93,4 per cento in tre mesi, passando dai 535 mila di luglio ai 171,2 mila di agosto, ai 47,6 mila di settembre fino ai 35,5 mila di ottobre, un calo di circa 15 volte rispetto all'inizio del periodo.
Per Luca Ferraino, esperto di marketing digitale e numero uno dell'agenzia di comunicazione SocialCom, è troppo presto per parlare di un vero e proprio sgonfiamento del fenomeno Vannacci. "Tuttavia – spiega al Foglio – sul suo tema trainante, la sicurezza, sta avendo dei problemi. Sui social se ne parla tantissimo: basti pensare ai casi di cronaca degli ultimi giorni a Roma, dalla tentata occupazione a Tor Sapienza all'extracomunitario ucciso a Villa Gordiani". Secondo Ferraino, "negli ultimi tempi tanti esponenti della maggioranza di governo, sia locali che nazionali, hanno iniziato a cavalcare questo tema. In più ci sono state delle azioni concrete da parte del governo, come lo sgombero di Tor Sapienza, realizzato in tempo rapido". Di fatto, "quando il governo dà risposte sui temi che interessano gli italiani, per Vannacci si fa più dura", osserva l'esperto. Secondo cui il generale sta scontando il fatto di aver concentrato gran parte della sua comunicazione social proprio sul fronte della sicurezza, finendo poi in penombra nel momento in cui quello stesso argomento è tirato in ballo da altre voci percepite come ancora più autorevoli. "Eppure, lui ha iniziato a cavalcarlo perché, da generale, è visto dal pubblico come una persona capace di risolvere i problemi della sicurezza. Ha coperto un'area e ha avuto per buona parte dell'anno campo libero, ma in realtà è un argomento che attira solo il territorio centro-nord dell'Italia. Sotto Roma è meno sentito". Al sud il generale marcia di meno: le suppletive in Calabria non l'hanno premiato affatto, e i comitati del partito ha cominciato a svuotarsi di un migliaio di militanti. Dalla Campania alla Puglia la litigiosità dei futuristi è finita sulle cronache locali, mentre in Sardegna (precisamente a Sassari) in 500 hanno restituito al generale la tessera per dirigersi verso Italia Domani, la nuova creatura sovranista di Marco Rizzo. Da non sottovalutare nemmeno quanto accade nel Lazio, dove l'influenza di Gianni Alemanno sembra aver disturbato i vannacciani più "moderati".
Per Luca Ferraino, esperto di marketing digitale e numero uno dell'agenzia di comunicazione SocialCom, è troppo presto per parlare di un vero e proprio sgonfiamento del fenomeno Vannacci. "Tuttavia – spiega al Foglio – sul suo tema trainante, la sicurezza, sta avendo dei problemi. Sui social se ne parla tantissimo: basti pensare ai casi di cronaca degli ultimi giorni a Roma, dalla tentata occupazione a Tor Sapienza all'extracomunitario ucciso a Villa Gordiani". Secondo Ferraino, "negli ultimi tempi tanti esponenti della maggioranza di governo, sia locali che nazionali, hanno iniziato a cavalcare questo tema. In più ci sono state delle azioni concrete da parte del governo, come lo sgombero di Tor Sapienza, realizzato in tempo rapido". Di fatto, "quando il governo dà risposte sui temi che interessano gli italiani, per Vannacci si fa più dura", osserva l'esperto. Secondo cui il generale sta scontando il fatto di aver concentrato gran parte della sua comunicazione social proprio sul fronte della sicurezza, finendo poi in penombra nel momento in cui quello stesso argomento è tirato in ballo da altre voci percepite come ancora più autorevoli. "Eppure, lui ha iniziato a cavalcarlo perché, da generale, è visto dal pubblico come una persona capace di risolvere i problemi della sicurezza. Ha coperto un'area e ha avuto per buona parte dell'anno campo libero, ma in realtà è un argomento che attira solo il territorio centro-nord dell'Italia. Sotto Roma è meno sentito". Al sud il generale marcia di meno: le suppletive in Calabria non l'hanno premiato affatto, e i comitati del partito ha cominciato a svuotarsi di un migliaio di militanti. Dalla Campania alla Puglia la litigiosità dei futuristi è finita sulle cronache locali, mentre in Sardegna (precisamente a Sassari) in 500 hanno restituito al generale la tessera per dirigersi verso Italia Domani, la nuova creatura sovranista di Marco Rizzo. Da non sottovalutare nemmeno quanto accade nel Lazio, dove l'influenza di Gianni Alemanno sembra aver disturbato i vannacciani più "moderati".
"E' il problema di aver messo insieme, e molto velocemente, anime diverse fra loro", dice Ferraino, secondo cui a pesare sulle spalle del generale, dentro e fuori dal social, è anche il fantasma del voto utile. "Gli elettori si stanno rendendo conto che votando l'estrema destra c'è il rischio di trovarsi la sinistra al governo. E' un tema che in rete si sta cominciando a tirare fuori, e sono ragionamenti che con l'avvicinarsi delle elezioni cominceranno ad avere un certo peso". Ferraino è convinto che più si avanzerà verso le urne e più rimbalzerà sui social il messaggio che il voto a Vannacci corrisponde a un supporto indiretto della sinistra, argomento in questi mesi già spesso usata da esponenti del centrodestra. "Su questo dovrà inventare una strategia social– conclude l'esperto –. Ma per lui non sarà facile".