Lo scontro Renzi-Onorato si sposta anche in Sicilia. L'ex premier candida Bartolo governatore

L'assessore capitolino ha fatto un accordo con Controcorrente, il movimento di Ismaele La Vardera, popolarissimo sull'Isola. L'ex iena porterà i suoi voti in dote a Onorato e, in cambio, spera nel supporto di M5s e di quel pezzo di Pd che sostengono l'assessore romano in chiave anti Renzi per la corsa alle regionali siciliane. Il leader di Iv fiuta il gioco e candida l'ex europarlamentare e medico di Lampedusa, per anni a Bruxelles con Schlein

5 OTT 26
Ultimo aggiornamento: 14:35
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Partito Democratico e Movimento 5 stelle, i due partiti forti della coalizione progressista, per le regionali in Sicilia un candidato ancora non ce l'hanno. Il centro, litigioso anche sull'Isola, ne ha già due. Dal palco della Leopolda Matteo Renzi ha lanciato Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa ed ex europarlamentare dem che a dicembre ha lasciato il Pd per approdare in Casa Riformista. Dall'altra parte, c'è Ismaele La Vardera, candidato di Progetto civico, il partito di Alessandro Onorato in cui è confluito il suo movimento Controcorrente. È il segno che lo scontro tra Renzi e Onorato si sposta anche in Sicilia: per la natura delle cose i due dovrebbero correre insieme, invece a livello nazionale si contendono il campo largo e ora, sull'Isola, la sfida si accende anche in vista delle elezioni regionali La Vardera è popolarissimo in Sicilia: i sondaggi lo danno in cima alla lista dei possibili candidati nelle preferenze dei siciliani. Non ha però dietro di sé un partito strutturato. Da qui l'accordo con Onorato. La Vardera porta per le politiche i suoi voti in dote a Progetto civico che spera di diventare il centro del campo largo in sostituzione della Casa riformista di Renzi, in cambio spera nel sostengo dei grandi supporter dell'operazione: i dem vicini a Goffredo Bettini e, soprattutto, il M5s di Giuseppe Conte che già in passato candidò alle elezioni europee un'altra ex Iena molto amica di La Vardera, Dino Giarrusso, che ha fondato con lui Controcorrente dopo aver abbandonato Sud chiama nord dell'ex sindaco di Messina Cateno De Luca.
E' chiaro a tutti che si tratta di un'operazione ostile all'ex premier e leader di Iv, che, c'era da aspettarselo reagisce. “Bartolo? Lo sosterremo molto volentieri” alla presidenza della Regione, ha detto Renzi proprio verso la fine della Leopolda. L'ex europarlamentare e medico di Lampedusa è stato per anni a Parlamento europeo con la giovane Elly Schlein, oggi segretaria del Pd, con la quale, si dice, aveva e ha un buon rapporto. Insomma, la mossa di Renzi sembra tutto fuorché casuale. Alla notizia del lancio di Bartolo, La Vardera ha risposto con cortesia e fermezza: “Gli auguro una buona campagna elettorale, persona perbene e stimata”.
Le due sigle, del resto, vanno notoriamente poco d'accordo, e la divisione è tutta interna al campo largo. All'inizio era Onorato a non volere Renzi nella coalizione: “è un accordo impossibile”, aveva detto. Poi lo stesso leader di Italia Viva ha iniziato ad attaccare Onorato, definendo Progetto Civico una “lista civetta”. Poi sulla legge elettorale ha liquidato la protesta contro l'obbligo di raccogliere le firme: “chi pensa di non avere la forza può pure lamentarsi” ha detto, mentre Onorato scendeva in piazza davanti al Senato con Conte. Davide Faraone poi, deputato palermitano di Iv ex Pd, ha spiegato che con dentro Ingroia, La Vardera e Giarrusso quella di Onorato “non è più una forza riformista”. Onorato, dal canto suo, ha definito la storia di Renzi “piena di divisioni e di opportunità non colte”.
La soluzione più logica sarebbe che centristi e riformisti andassero insieme, in coalizione. Ma Renzi e i suoi - come abbiamo spiegato prima non senza ragioni - leggono l'operazione Onorato come un'iniziativa ostile, utile ai Cinque stelle e a una parte del Pd per tenerlo fuori dal campo largo. Progetto Civico è effettivamente utile a Conte: gli dà una gamba centrista tutta sua, che non dipende dai dem. Non a caso il leader del M5s è il principale sponsor di La Vardera.
Ecco perché la partita per la quarta gamba del campo largo si sposta in Sicilia, dove Progetto civico punta alla presidenza della Regione per il dopo Schifani e dove l'Isola diventa il primo laboratorio dello scontro tra Renzi e l'assessore romano. Renzi sa di potersi inserire bene in questo varco: con Bartolo candida un personaggio rispettabile e stimato in Sicilia, con una storia che funziona, ex europarlamentare del Pd e legato ad Elly Schlein, mentre Pd e M5s ancora non si muovono.
Ieri, intanto, alla Festa dell'Unità di Palermo si sono confrontate le forze del campo largo siciliano, riunite in vista sia delle comunali nel capoluogo sia delle regionali. Tra loro c'era Valeria Ajolavasit, del coordinamento cittadino di Iv-Casa Riformista: “Renzi ha lanciato un'idea, un'ipotesi, come tanti altri per ora stanno facendo. Il nome di Bartolo è uno di quelli importanti per questa regione, per il lavoro che ha fatto in passato. Il metodo di scelta del candidato non è ancora definito, ma l'importante è accelerare”, ha detto.