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Lo scontro Calenda-Onorato: il centro che il Pd vorrebbe e il centro che il Pd ha
Da un po' di tempo l'assessore romano e leader di Progetto civico ha preso di mira il leader di Azione, il partito che nel Pd tanti sperano ancora possa essere il vero centro del campo largo

Carlo Calenda - foto LaPresse
Per mesi lo scontro tra Alessandro Onorato e Carlo Calenda è rimasto una scaramuccia a bassa intensità. Da una settimana circa è diventato altro: una piccola offensiva di comunicazione con la quale Onorato cerca di accreditarsi come il “centro del campo largo”, dove la coalizione di Schlein e Conte potrà trovare i moderati che le mancano senza passare da Calenda. Se dentro il campo largo l'assessore capitolino se la deve vedere con Renzi, fuori dalla coalizione l'altro avversario è proprio il leader di Azione, il partito che in tanti anche dentro al Pd vorrebbero nel campo largo come più solida gamba centrista.
La formula di fondo arriva nei primi mesi estivi, Onorato presenta il 12 giugno il Progetto Civico, di lì a poco iniziano le schermaglie: “Calenda? Chi lo vota fa un regalo alla Meloni”, ha detto l’assessore ai grandi eventi capitolino. Poi a metà agosto, sul Corriere della Sera, la nota personale: Calenda ce l'avrebbe con lui perché la lista civica di Gualtieri gli ha tolto il ballottaggio a Roma. Il 5 e 6 settembre la tappa siciliana: agli Stati generali di Controcorrente ad Agrigento, il movimento di La Vardera entra in Progetto civico e Onorato, dal palco, invita Calenda a non sprecare la sua energia, perché “non esistono tre vie”.
Il 28 settembre infine, a Un giorno da pecora, l'affondo sull'Ucraina, punto di divisione che coinvolge anche il campo largo dall’interno: il massimo che Calenda, che è favorevole all’invio di armi a Kiev, avrebbe difeso è “il motorino a piazza Euclide”. La replica: “Suggerirei ad Onorato di rimanere nella sua area di conforto, è l'organizzatore di eventi e partitini di Bettini, resti tra concerti, aiuole e tornei di golf”. Lo stesso giorno, Onorato assicura che Progetto civico supererebbe “tranquillamente” il 3 per cento e che Calenda dice fake news e votarlo aiuta Meloni. In Azione glissano così: "Votare Onorato, invece, aiuta Bettini e la sinistra del Pd".