Politica
Roma Capoccia •
La “contromanovra” di Gualtieri, che parla da leader
All'evento di Ali il sindaco lancia un piano da 5 miliardi sul trasporto pubblico: "risorse che si possono trovare facilmente in legge di bilancio". Attacca il governo su tutto e parla da leader. Ad ascoltarlo Gabrielli, Finocchiaro, Manfredi e Lepore
1 OTT 26

Roma. “La legge elettorale? E’ incostituzionale, faremo ricorso. La destra? Vuole il Quirinale, ma la fermeremo. Le elezioni? E’ in gioco la Costituzione. Il governo? Il più centralista della storia”. Elly Schlein è indaffarata tra segreterie di partito, proroga di mandato e primarie, lui no. Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, è già in trance da campagna elettorale. Attacca il governo su tutto e parla da leader: “Torneremo al governo, reintrodurremo i limiti al contante e supereremo altri obbrobri di politica fiscale come la flat tax”. Lo zelo è tale che ha già in tasca persino una “contromanovra”. Il governo metteva 17 centesimi di sconto sulle accise (su un anno sono 5 miliardi), Gualtieri vuole spenderli per rafforzare il trasporto pubblico locale: “E’ un costo limitato, alla portata di qualsiasi manovra”, dice. Con 3 sostiene di poter garantire a tutti gli italiani un abbonamento a 50 euro all’anno, 4 al mese. Con gli altri vuole potenziare il servizio. In sala – al convegno organizzato da Ali (l’associazione dei sindaci che Gualtieri presiede) – ad ascoltarlo ci sono i colleghi primi cittadini di Napoli e Bologna, Gaetano Manfredi e Matteo Lepore, l’ex Capo della Polizia Franco Gabrielli – che rivendica “Sicurezza democratica è un mio copyright” – e anche l’ex ministra Anna Finocchiaro. Che ne penserà del dibattito in corso nel Pd? Alza il sopracciglio: “Perché? C’è dibattito?”. D’altronde questo è l’altro Pd, quello annoiato dal chiacchericcio sulle primarie e in cerca di soluzioni sui problemi reali del paese. Se nei talk show i leader sono Elly Schlein e Giuseppe Conte, per questo popolo concreto e desideroso di tornare al governo il capo è un altro, Gualtieri. (gdr)