Politica
senza simbolo •
Il Salvini bifronte: Romeo pensa alla candidatura se c’è il voto segreto
Si avvicina il congresso (farsa) della Lega, e il segretario continua per la sua strada "Se qualcuno non partecipa sbaglia, perché sarà un momento di proposta e di confronto"

Ha più facce di Giano: Salvini, che faccia! Tosta. Va in Veneto, a pranzare con Alberto Stefani, ma offre a Zaia (pur negando) cariche e doni, e anche la testa del commissario regionale (vicino a Stefani). Fa passare la notarella che toglierà presto il nome del simbolo, ma omette che ci hanno già pensato gli elettori. Lo tolgono già nelle elezioni regionali, lo tolgono pure dalle feste di partito. Sta stancando pure scrivere di Salvini e di questa farsa: il congresso convocato negli stessi giorni del Festival delle regioni. La decisione di convocarlo il 24 e il 25 ottobre a Milano è di Calderoli, il ministro che si occupa delle regioni. E’ come se Tajani convocasse il congresso di Forza Italia gli stessi giorni in cui si tiene l’Assemblea Nato. La sola buona notizia è che prima del congresso (farsa), l’hidalgo Fontana e Max Romeo dovrebbero registrare l’associazione del nord, quel contenitore immaginato dai governatori uniti, Fedriga, Fugatti, e Zaia. Siamo ancora alla fase John Lennon, Imagine. L’altra notizia è che si chiede a Romeo, il partigiano Romy, di provarci e candidarsi ugualmente con questa missione: una volta candidato, chiedi il voto segreto.
Al momento si vota per alzata di mano (i delegati sono tutti salviniani), ma magari, nel segreto dell’urna, quando Salvini non ti vede… Si interroga Romeo: sicuri che possiamo chiedere il voto segreto? Sicuri che il regolamento lo consente? Ai tempi di Bossi i congressi erano adunate e scazzottate al PalaTrussardi con tutti i militanti. Per tenere conto di Salvinov, il segretario che sogna la Duma, riportiamo le parole che ha regalato ieri in terra veneta: “Se qualcuno non partecipa sbaglia, perché sarà un momento di proposta e di confronto”. Su una cosa ha ragione: Salvini si confronta. Con Verdini.