Politica
Ufo a Cinque Stella •
Il M5s organizza una conferenza con gli ufologi. Il presidente: “Da noi anche i vannacciani e Musumeci”
Mentre Conte pensa a primarie e programmi, i suoi uomini fanno meglio. Anzi no: si superano. I contiani infatti pensano agli alieni. Lunedì scorso, a Palazzo Valentini, si è tenuta una conferenza a tema Ufo. Una giornata su presunti marziani e dischi volanti officiata dal consigliere capitolino Daniele Diaco

Roma. Mentre Giuseppe Conte pensa a primarie, programmi e alla Santa Madre Russia, i suoi uomini fanno meglio. Anzi no: si superano. Nel senso che superano, gli uomini di Giuseppe Conte, persino le correnti gravitazionali di Franco Battiato. Se l’ex premier pensa dunque a Mosca, i contiani pensano invece…agli alieni. Ebbene sì. Lunedì scorso, a Palazzo Valentini, si è tenuta una conferenza a tema Ufo. Una giornata su presunti marziani e dischi volanti officiata dal consigliere capitolino Daniele Diaco. Capo del Movimento Cinque Galassie.
“Il consigliere romano dei Cinque stelle è stato il nostro cerimoniere”, dice al Foglio Vladimiro Bibolotti, saggista, blogger del Fatto quotidiano ma soprattutto presidente emerito del Centro ufologico nazionale. “Diaco ha aperto il nostro incontro con grande partecipazione”. Anche se, spiega sempre Vladimiro, “non dovreste attribuire l’interesse soltanto al Movimento, che pure si è mostrato sollecito”. Chiediamo di approfondire... “I Cinque stelle – dice l’ufologo – sono molto interessati a noi, ma il Cun è apartitico”. Dunque? “Dunque non darei la croce soltanto a loro, poverini!”. No? E a chi altro la darebbe? “Beh, alle nostre conferenze ultimamente è venuto anche il vice di Vannacci”. Forse Massimiliano Simoni? (Gasperini è troppo amico dei lefebvriani per amare gli alieni). “E’ venuto Mario Borghezio”. Amico di Lefebvre anche lui ma forse più compatibile con Marte. “E’ venuto Marco Rizzo”. Il cosmonauta Rizzo. “E poi…”. E’ tutto un crescendo… “Poi è vicino a noi persino Musumeci”. Nello? “Il ministro, sì, che in passato presentò un’interrogazione parlamentare sugli oggetti volanti”. Addirittura. “Sì. Musumeci. E’ sensibile agli Ufo”. E in effetti il ministro è il titolare del Mare e della Protezione civile. E’ l’uomo deputato, tra le altre cose, a stanare marziani a Roma. La conferenza, comunque, voluta dal gruppo consiliare pentastellato, ha ricostruito la parabola ufologica dal dopoguerra a oggi. Con particolare attenzione al Memorandum Twining e ai documenti del Pentagono. Mancavano solo La guerra dei mondi di Welles e poi l’Ufo che avvistò Venditti a Villa Paganini quand’era piccolo. A ogni modo, Bibolotti dice: “Non vogliamo ridurre il tema a spettacolo, noi. Vogliamo che le democrazie siano in grado di affrontare dei dossier di intelligence senza tabù”. Perché insomma la materia è seria. Anzi, serissima. Talmente seria da meritare una platea all’altezza. “A noi prestava attenzione Andreotti”, ci ricorda il presidente che adesso, invece, raccoglie le attenzioni dei Cinque stelle. “Lasciateli in pace, però. Non sono solo loro e non se lo meritano”. No, certo. Ma il fatto è che mentre Conte parla di politica estera, loro si spingono addirittura oltre il cielo... O forse tornano soltanto al vecchio corso. Quello delle Paola Taverna e delle scie chimiche. Quello degli onorevoli Sibilia scettici dell’allunaggio. O magari delle onorevoli Basilio che credevano alle sirene. Ripete Bibolotti: “Noi non vogliamo convincere nessuno dell’esistenza degli extraterrestri”. E ci mancherebbe. Anche perché quando voi eravate ufologi, presidente, loro erano già su Marte.