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scontro a destra •
I futuristi rilanciano: “Un Ice italiana”. Piantedosi fa l’anti Vannacci e punta sui Cpr
Il ministro dell'Interno risponde all'offensiva vannacciana, che preparano una proposta di legge: "Sei nuovi centri per il rimpatrio". Prosegue lo stop a Schengen con la Spagna
1 OTT 26

Mentre Giorgia Meloni lavora alla manovra e prepara una lettera per Ursula von der Leyen – “Chiederemo all’Ue flessibilità aggiuntiva”, contro il caro energia – tocca a Matteo Piantedosi occuparsi delle altre beghe di casa, fare il ministro anti Vannacci e rispondere alle nuove offensive dei futuristi: si annunciano nuovi Cpr, mentre i controlli alla frontiera spagnola, lo stop a Schengen, vengono prorogati per altri 15 giorni.
Ieri i Futuristi del generale al contrario sono tornati a pungere la destra: “Serve un Ice italiana”. E’ una vecchia passione di Vannacci, la polizia anti migranti in stile Trump, che adesso diventerà una proposta di legge, come annuncia Davide Bergamini. Il deputato interviene alla Camera, durante il question time, per incalzare il ministro sulla sicurezza e sull’immigrazione, citando i recenti casi di cronaca, da Reggio Emilia a Modena: crimini commessi da “italiani di seconda generazione”. Servono più Cpr, la remigrazione è un copione già visto. Ma che ieri ha trovato nuovo slancio. Così, per Fn, serve più prevenzione. A Piantedosi chiedono “30 mila” assunzioni nelle forze dell’ordine, più militari per Strade sicure a cui si vogliono “attribuire anche funzioni di polizia giudiziaria”. E poi, soprattutto: “Una forza di polizia dedicata all'immigrazione e ai rimpatri”, spiega Bergamini. “Un reparto specializzato”, più che un nuovo corpo autonomo. La pdl arriverà a breve, è la promessa. Ed è la prima carta che i vannacciani ( promettono sempre “nuovi ingressi imminenti”) si giocano dopo la Calabria. Che doveva essere la Sassonia-Anhalt e invece Fn non ha sfondato. Il generale c’aveva messo il carico, così alla fine anche quel 10,9 per cento, non da poco e ben oltre le percentuali stimate dai sondaggi, si è prestato a varie interpretazioni. Vannacci, che adesso battibecca anche con Aldo Cazzullo sulla Xmas, in ogni caso lo rivendica, se la prende con chi parla di “flop”, con i giornali e con il solito centrodestra moderato. Continua a ripetere che è indispensabile se la destra vuole vincere, che aspetta la chiamata di Meloni. Ma in Fn gli stessi che fanno dichiarazioni aperturiste verso il governo cosa pensano? “L’accordo non lo facciamo e a noi conviene così”. Meglio quindi continuare ad attaccare, a farsi rincorrere.
Almeno fino a quando a destra non capiranno che a ogni rincorsa corrisponde una sparata più grande. Ai vannacciani intanto, agevolato anche dalle interrogazioni di FdI e Noi moderati, Piantedosi ha risposto con i numeri dei rimpatri (“6500 quest’anno, mai un numero così alto”), degli sbarchi (“meno 80 per cento” in due anni). E poi, soprattutto annunciando che è al lavoro per aprire sei nuovi Cpr: in Calabria, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige (2) e Toscana, con la sinistra che ha già annunciato barricate. Diversa invece la reazione della maggioranza, che dopo il decreto Scuola, ha nuove carte da spendere sul tema immigrazione. “I governatori di sinistra, come Giani in Toscana, non fermeranno il governo”, attacca il colonello meloniano Giovanni Donzelli. Ci mette il cappello anche Matteo Salvini: “Avanti tutta senza tentennamenti”. Contro il campo largo, certo. Ma anche, e ancor di più, per cercare di togliere spazio a Vannacci. Dopo le suppletive di Reggio Calabria in maggioranza hanno tirato un sospiro di sollievo. Ma i timori restano. Così a sera arriva anche un’altra decisione: il Viminale comunica che lo stop a Schengen con la Spagna resta in vigore, per altre due settimane: “Possibili minacce terroristiche”.
