Politica
La ristrutturazione •
Il direttore Mentana: “Ho parlato con la Rai. A Mediaset? Perché no?”
A Biscione si è aperta l'era Berlingueroni, con i magnifici sette di Pier Silvio. Ora il conduttore potrebbe riunirsi con Mauro Crippa
30 SET 26

Foto ANSA
E se il miracolo di Pier Silvio Berlusconi, dopo la fiction di Carlo Acutis, con i suoi ascolti da paradiso, fosse questo? Direttore Mentana, vai a Mediaset o in Rai? “Dove vi piace?”. In Rai sarebbe bellissimo… titoliamo il “ritorno di Mentana”? “Ho parlato con i dirigenti della Rai”. E invece forse resti a La 7, che FdI chiama “la Setta”. Resti o no a La7? “Sto portando via tutto quello che avevo in stanza”. Dunque, vai a Mediaset? “Mediaset? E perché no?”. E con Mauro Crippa, “il male necessario”, il direttore dell’informazione, sei compatibile? “Io faccio il mio. Vi saluto”. Telefoniamo a Crippa…
Caro Crippa, torna Mentana a Mediaset? “Come dice Pier Silvio, qui le porte sono sempre aperte. Mentana è un pilastro della televisione, l’unico capace di innovare”. Alleluia. Volevamo scrivere un articolo sulle “purghe” di Pier Silvio Berlingueroni e abbiamo scoperto che Mentana rischia davvero di tornare a Mediaset (ma parla anche con la Rai), che la coppia Mentana-Crippa potrebbe ricomporsi, e che il miglior Pier è quello televisivo, il mega capo di MFE. Chiamatela così: MediaForEurope. La riscoperta de La ruota della fortuna è un’idea sua, la fiction sul santo Acutis, che ha raggiunto oltre il trenta per cento di share, è un’altra idea di Pier Silvio, che sogna adesso una televisione “edificante”. Torniamo da Mentana, il direttore del Tg La7 che ha un posto nel cuor di Pier Silvio (e della Meloni), fermato per strada “col favore delle tenebre”, anzi no, con il favore dello sgroppino. Direttore, se vai a Mediaset prendi il posto di Crippa? “Io non prendo il posto di nessuno”. Il pezzo lo avevamo immaginato così: cade il re della televisione, l’uomo più potente dopo Claudio Descalzi, ad di Eni (sia sempre lode a Siddharta). Titolo: Cade Mauro Crippa. E’ la fine di un’epoca. Rimandato. Per chi non conosce Crippa, basta sapere che è l’uomo che da trent’anni governa Mediaset, “il regista occulto”, l’uomo che Meloni chiama quando vede Ranucci sbracare da Bianca Berlinguer. Le voci da dentro di Mediaset: “In verità, Pier Silvio lo ha pure promosso a direttore della comunicazione europea”. Dunque, niente purga? Il giornalista Mediaset, che deve fare i conti con Milo Infante (“per carità, bravissimo, ma un caratterino!”), ci consiglia di parlare di quanto è bravo Berlingueroni e di come zitto, zitto, lento, lento, si sia intronato Berlingueroni I: nostro sovrano delle televisioni europee. Ricordate Gina Nieri, la manager che gestiva i rapporti istituzionali di Mediaset, la sola donna che potrebbe salvare l’Ilva? Bene. Da quest’estate è senior advisor, fa la consulente. E Fidel Confalonieri? Guardate la mappa del nuovo potere MFE, perché quando cambia Mediaset cambia la destra, cambiano i meccanismi dei governi. Il nome di Fidel Confalonieri è scritto così piccino, che serve la lente d’ingrandimento: “Chairperson”. E’ accaduto a fine luglio, ma gli effetti si stanno cogliendo oggi. E’ accaduto che Pier Silvio Berlingueroni abbia scelto i suoi fantastici sette, e che il cordone con il vecchio mondo lo tenga ancora solo lui: Crippa, il filosofo del “voler bene è una debolezza”. Le deleghe di Gina Nieri (Meloni, ecco chi può fare il ministro al posto di Urso…) le ha prese Niccolò Querci. In pratica, il Giorgetti di Berlingueroni. L’altro potentissimo è Marco Giordani, che gestisce adesso (anche) il personale. Al legale è stato promosso Pasquale Straziota, mentre Stefano Sala dirige il marketing, che tradotto significa: è il manager più pagato. Non vi dicono nulla, ma immaginate Palazzo Chigi, i sottosegretari alla presidenza e avrete il quadro chiaro. Sono avanzati Federico Dei Chio (International strategic marketing director) e Simone Sole (chief financial officer). L’altro dei sette è Giorgio Restelli, vicedirettore generale dell’Intrattenimento e Risorse artistiche. Mentre noi scrivevamo spataffiate su Pier Silvio in politica, Berlingueroni piazzava il colpo Infante (Milo), Sabrina Scampini veniva spostava al Diario del Giorno, dove riesce a placcare il fuori onda. A Mediaset la chiamano una televisione “articolata”, “non semplificata”, che non mobilita solo il centrodestra. In pratica, anche questa volta pare che Crippa non ce lo togliamo, che Berlingueroni stia facendo una televisione così riuscita al punto da blandire Mentana. Tranquillo, Faraone Cairo: ti resta sempre Giovanni Floris (che resta anche il sogno di Berlingueroni e Crippa). Domanda al mega direttore Crippa: ma è vero che le piace Floris: “Ah, un fuoriclasse”. Il campo super largo ve lo fa Berlingueroni: la fiction con Acutis, il ritorno di Mentana e il sempre allegro (con la fiaschetta) Mauro Corona. Santi, maratoneti e bevitori.