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Sondaggi, la scelta su Vannacci e il capitolo primarie. Le rilevazioni di YouTrend
FdI rimane stabile al 26,5 per cento, invece il Pd perde oltre un punto percentuale e la Lega cresce dello 0,8. Inoltre il 51 per cento dell'elettorato del centrodestra vorrebbe l'ex generale in coalizione, mentre in caso di primarie tra Schlein e Conte vincerebbe la segretaria dem. I sondaggi per Sky Tg24

Foto Ansa
I nuovi sondaggi di YouTrend per SktTg24 mostrano una situazione politica sostanzialmente stabile. In questo quadro però c'è da segnalare che il Partito democratico ha perso oltre un punto percentuale in tre settimane. I dem infatti sono calati dell'1,1 per cento rispetto alla rilevazione del 4 settembre e sono arrivati al 21,1. Dall'altra parte, Fratelli d'Italia si conferma il primo partito della nazione rimanendo stabile al 26,5 per cento, mentre Forza Italia e Lega recuperano terreno, collocandosi rispettivamente al 7,3 (+0,2) e al 5,1 (+0,7), invece Noi moderati guadagna uno 0,1 per cento e sale all'1. Cresce ancora Futuro nazionale che, stando ai sondaggi, è il quarto partito del paese all'8,1 (+0,2).
Nell'opposizione, il Movimento 5 stelle e Alleanza Verdi-Sinistra sono gli unici a crescere: il partito di Giuseppe Conte sale dello 0,6 per cento e arriva al 13,2 per cento, quello di Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli giunge invece al 5,9 (+0,1). Azione perde lo 0,5 per cento e si attesta al 3,4, Italia viva lo 0,2 e scende al 2,2 e il Partito Liberaldemocratico perde lo 0,2, arrivando all'1,1, stessa percentuale di Ora!.
L'elettorato del centrodestra alla prova Vannacci
La maggioranza degli elettori del centrodestra vorrebbero far entrare Roberto Vannacci in coalizione. E' questa la principale novità dell'ultimo sondaggio fatto da YouTrend per SktTg24. Secondo la rilevazione, il 51 per cento dell'elettorato di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi moderati accetterebbe nell'alleanza Futuro nazionale. Contrario solo il 31 per cento, mentre il restante 18 per cento non si esprime. Le percentuali più alte di chi è d'accordo con questo scenario, si ritrovano tra gli elettori di FdI e Fn, rispettivamente 59 per cento e 56 per cento, invece tra gli altri membri della coalizione i contrari sono il 40 per cento (mentre è favorevole solo il 30).
Tra gli elettori contrari in toto all'ingresso di Vannacci in coalizione, solo il 18 per cento confermerebbe il proprio voto (e la percentuale più alta si trova tra quelli di Futuro nazionale, 26 per cento), mentre il restante 13 per cento sceglierebbe o un altro partito o l'astensione (tra Lega, Forza Italia Noi moderati questo dato sale al 18).
Come voterebbero gli elettori di centrosinistra in caso di primarie
Passando al campo largo, YouTrend ha rilevato come, nel caso in cui il centrosinistra faccia le primarie per scegliere il candidato premier per la coalizione in vista delle prossime elezioni, la segretaria del Partito democratico Elly Schlein sia in vantaggio sugli altri sfidanti, il leader dei 5 stelle Giuseppe Conte e la sindaca di Genova Silvia Salis, che però ancora non ha fatto trapelare le intenzioni su una sua possibile candidatura. YouTrend disegna due scenari. Se l'affluenza dovesse essere alta, con una quota di votanti pari al 61 per cento, Schlein vincerebbe arrivando al 30,9 per cento, Conte sarebbe il secondo al 27,2 per cento, mentre Salis arriverebbe terza (17,3). Nella seconda ipotesi, quindi con un affluenza al 34 per cento, il risultato resterebbe invariato, ma la segretaria dem vincerebbe con uno scarto più netto. Lei sarebbe al 38,6 per cento, Conte al 22,3 e Salis al 20,7.
Ma le primarie non sembrano essere la soluzione preferita dagli elettori di Pd, M5s, Avs e dei partiti dell'area centrista. Sempre secondo YouTrend, a preferirle sarebbe solo il 26 per cento del totale, mentre il 41 per cento vorrebbe che diventasse il candidato premier il leader della forza politica più votata. Il 25 per cento vorrebbe invece un accordo, mentre il restante 8 per cento non saprebbe.
Il giudizio sullo stop al bollo auto
La maggioranza degli italiani, il 58 per cento, giudica negativamente la sospensione del bollo nel 2027 per auto e moto fino a 80 kWm perché considera la misura un modo per raccogliere consenso elettorale. Per il 33 per cento invece la misura è positiva perché aiuta le famiglie.