Calderone passa da FI a Vannacci. A luglio diceva: "No alla grazia a Roggero. Ha ucciso in stile corleonese"

Il parlamentare aveva raccontato al Foglio la sua posizione sulla condanna del gioielliere, smarcandosi da gran parte della maggioranza di governo. Ora il suo cambio di schieramento appare ancora più clamoroso: il generale ha fatto della battaglia per Roggero uno dei suoi miti fondativi

21 SET 26
Ultimo aggiornamento: 15:55
Immagine di Calderone passa da FI a Vannacci. A luglio diceva: "No alla grazia a Roggero. Ha ucciso in stile corleonese"

Tommaso Calderone (foto da Facebook)

“Futuro nazionale cresce”: così è stata intitolata la conferenza con cui domani sarà presentato il passaggio ufficiale tra le fila dei vannacciani di Tommaso Calderone, deputato di Forza Italia. Il parlamentare, vicepresidente della commissione Giustizia della Camera, ha annunciato oggi la sua adesione al partito del generale.
A lasciare perplessi diversi sguardi non è tanto il cambio di bandiera di Calderone, quanto l’apparente inconciliabilità di alcune sue posizioni con quelle rivendicate a gran voce da Futuro nazionale. L’esempio più evidente è uno dei casi mediatici dei mesi scorsi: la condanna del gioielliere Mario Roggero. Proprio sulle pagine del Foglio, infatti, Calderone si è espresso molto chiaramente rispetto alla sentenza, in controtendenza contro le posizioni della maggioranza. “Roggero ha ucciso due rapinatori in fuga, in stile corleonese, quando ormai né lui né la sua famiglia correvano il benché minimo pericolo”, ha dichiarato il parlamentare appena due mesi fa, “se dobbiamo parlare di diritto quello è un duplice omicidio volontario, che non ha niente a che vedere, ma proprio neanche alla lontana, con la legittima difesa”.
Calderone, che ha dalla sua 35 anni di esperienza come avvocato penalista, nell’intervista ha definito “completamente fuori luogo l’attacco alla magistratura” da parte del governo Meloni, rimarcando al contempo di essere stato “in prima linea nella campagna per la separazione delle carriere”. La posizione di Futuro nazionale e del suo leader sulla questione è radicalmente diversa. Sebbene Vannacci, a differenza della Lega, non abbia espresso la volontà di candidare Roggero, non si è neanche fatto problemi a pubblicare sul suo account Instagram un video realizzato con Ai nel quale (vestendo i suoi tanto cari panni da centurione romano) intercedeva con Mattarella per ottenere la grazia per il gioielliere. All’indomani della vicenda, il generale ha inoltre lanciato una campagna su scala nazionale per la legittima difesa, affermando che “Per noi la difesa è sempre legittima”. Con tanto di t-shirt pro Roggero indossate dal generale e dagli altri dirigenti di Fn.
Anche su questo punto, Calderone si è espresso in tutt’altro modo, dicendosi contrario a una eventuale modifica della legge sulla legittima difesa: “Il rischio deve essere sempre attuale e la reazione proporzionata, altrimenti diventa il far west”. Il parlamentare ha inoltre definito la raccolta firme organizzata dai capigruppo di tutti i partiti di maggioranza per chiedere la grazia per Roggero come “Un’offesa assoluta nei confronti del presidente della Repubblica”.