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Reddito 2.0, nucleare e, ovviamente, no armi a Kyiv: il M5s interroga la base per il programma del campo largo
Dalla reintroduzione dell'abuso di ufficio alla depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis per uso personale, fino a un nuovo ministero dell'Immigrazione. Le proposte programmatiche al voto degli iscritti (da sottoporre poi agli alleati del centrosinistra). Sull'Ucraina nessun cedimento al Pd. Schlein: "Troveremo l'accordo su tutto"

Foto ANSA
"Cambiare radicalmente l'approccio fallimentare dell'Italia e dell'Europa nei confronti della guerra in Ucraina. Continuare a inviare armi significa allontanare la pace. È necessaria una svolta negoziale che tuteli le ragioni del paese aggredito, con il coinvolgimento dell'intera comunità internazionale". È uno dei punti che gli iscritti al M5s si troveranno a votare da oggi fino a domenica sulla piattaforma del Movimento, per poi essere proposto al tavolo della coalizione progressista. Venti le aree tematiche: nella diciassettesima intitolata "L'Italia ripudia la guerra" si mettono per iscritto anche il "No" al piano Rearm Eu e il "No" all'innalzamento della spesa per la difesa al 5 per cento del Pil. La consultazione si propone di mettere nero su bianco "cosa deve fare il governo nei prossimi cinque anni per migliorare concretamente la vita delle persone", ovvero "la proposta del M5s al tavolo della coalizione progressista", "un'alleanza per la Costituzione".
Si tratta della tappa conclusiva di Nova, "un lungo e prezioso lavoro svolto dal Consiglio nazionale che ha tenuto conto di quanto emerso dal percorso partecipato che ci ha visti impegnati negli ultimi mesi – ha spiegato il leader del M5s Giuseppe Conte –. II documento" al voto "è una sintesi politica che tiene conto dei contributi degli oltre 17 mila cittadini coinvolti negli eventi sul territorio, iscritti e non iscritti al Movimento 5 Stelle, dell'esito del confronto deliberativo on line, nonché dell'attività politica già svolta dal MoVimento 5 Stelle in questi anni".
Lo stop alle armi in Ucraina è il punto su cui tutto il campo largo dovrà trovare una quadra in vista delle elezioni. "Discuteremo con tutte le forze alleate del programma comune, sono certa che troveremo l'accordo su tutto, confrontandoci e nella responsabilità condivisa di mandare a casa queste destre che hanno fallito dal punto di vista economico e sociale", ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a margine di un evento a Roma rispondendo sul tema.
Cosa c'è nel programma del M5s
Tanti i punti proposti dal M5s. Si va dalla reintroduzione dell'abuso di ufficio alla depenalizzazione della coltivazione domestica della cannabis per uso personale, dall'ok alle adozioni omogenitoriali alla riduzione dell'orario di lavoro a parità di salario. Fra questi emerge anche l'istituzione del "ministero delle politiche migratorie e l'integrazione". Proposta avanzata tra l'altro dall’ex capo della Polizia Franco Gabrielli, che intervistato al Foglio aveva sottolineato l'esigenza di "un ministero per le politiche migratorie che si occupi di flussi legali, rimpatri e integrazione".
Sul fronte economico il M5s intende "garantire un salario minimo legale indicizzato automaticamente e coordinato con la contrattazione collettiva più rappresentativa". Ma anche l'introduzione di "un contributo sugli extraprofitti realizzati nei settori caratterizzati da rendite eccezionali determinate da fenomeni esterni straordinari o posizioni dominanti, a partire da energia, banche, assicurazioni, industria bellica e grandi piattaforme digitali". Nessun riferimento invece al Reddito di cittadinanza: quello che era uno dei cavalli di battaglia del Movimento si trasforma infatti nel "Reddito 2.0", che prevede la "revisione integrale dell’Assegno di inclusione (Adi) e del Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl) per colmarne carenze e inefficienze. Si propone anche di "aggiornare lo Statuto dei lavoratori al nuovo contesto economico-sociale e alle nuove sfide tecnologiche".
Sul campo energetico, il Movimento intende ridurre l'iva sui carburanti dal 22 al 10 per cento e allineare la fiscalità dell'energia elettrica a quella del gas. Spunta anche la voce "Energia nucleare": "Investiamo nella ricerca sulla fusione nucleare per disporre di tecnologie più avanzate, per ottenere energia più sicura e senza scorie", si legge nel documento.
