Rabbino aggredito a Milano. Meghnagi (Comunità ebraica): “Colpa della sinistra che dice no al ddl antisemitismo. Aspettano il morto?”

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio a Milano. Il presidente della comunità ebraica: "Aggredito per il solo fatto di essere ebreo. Cosa aspettano Pd, Avs e M5s ad approvare il ddl in discussione in Parlamento?"
16 SET 26
Ultimo aggiornamento: 18:51
Immagine di Rabbino aggredito a Milano. Meghnagi (Comunità ebraica): “Colpa della sinistra che dice no al ddl antisemitismo. Aspettano il morto?”
A Milano un rabbino sessantenne è stato insultato e picchiato da tre uomini mentre aspettava un autobus in zona Bande Nere. E’ la denuncia del presidente della Comunità ebraica, Walker Meghnagi: calci, pugni, sputi, il cappello strappato e calpestato. “Un episodio gravissimo di una lunga serie di episodi che non vengono nemmeno denunciati. E’ stato colpito per il solo fatto di essere ebreo”, dice Meghnagi al Foglio. “Io credo che la colpa di quello che stia accadendo sia di chi si oppone all’approvazione del ddl antisemitismo. Mi rivolgo a Pd, Avs e M5s: cosa aspettano a votarlo? Che si arrivi al morto?”.
La polizia indaga e, secondo l’Ansa, avrebbe già individuato gli aggressori. E’ giusto aspettare gli accertamenti. Ma non è giusto aspettare le botte per accorgersi che l’antisemitismo è un problema. Anche a Milano. Vale per strada e vale nelle istituzioni. Anche per questo, forse, va discusso seriamente il ddl antisemitismo, approvato dal Senato e ora all’esame della Camera: adotta la definizione IHRA e tutela espressamente la libertà di critica politica e di espressione. Si può discutere ogni norma. Quello che non si può fare è fingere che il problema sia inventato. Anche da qui nascono le dichiarazioni durissime consegnate da Meghnagi al nostro giornale: “Possibile che si debba aspettare il morto prima di approvare il ddl?”.