Albanese, Varoufakis e Jeffrey Sachs: l'evento molto "The Left" del M5s

Il lungo tour pentastellato attraverso il paese si chiuderà a Milano il prossimo weekend. In scaletta risaltano diversi nomi molto cari ad Avs e alla sinistra internazionale, tra economia e politica
15 SET 26
Ultimo aggiornamento: 13:56
Immagine di Albanese, Varoufakis e Jeffrey Sachs: l'evento molto "The Left" del M5s

Foto ANSA

Il Movimento cinque stelle strizza l’occhio alla componente più a sinistra del campo largo con il programma dell’evento conclusivo del tour Nova - parola all’Italia. La rassegna, che si svolgerà tra il 19 e il 20 settembre presso il World Join Center di Milano, ospiterà infatti diversi beniamini del fronte AvS, dall’ex ministro dell'Economia greco Yanis Varoufakis a Francesca Albanese.
Il primo giorno della manifestazione si svolgerà all’insegna dell’economia: dopo gli interventi in apertura, affidati ai capigruppo pentastellati di Camera e Senato, Pirondini e Ricciardi, e al capodelegazione M5s al Parlamento europeo, Pasquale Tridico, sarà il turno del panel “Verso Nord. Economia per il bene comune”. Qui i docenti universitari Giuliano Noci e Leonardo Becchetti condurranno un’intervista agli economisti James Kenneth Galbraith e Jayati Ghosh, specializzati in disuguaglianze e sviluppo. Seguirà poi una presentazione del geologo Mario Tozzi. Non può mancare il panel dedicato a uno dei grandi temi del momento, l’intelligenza artificiale, affidato a Matteo Flora, Barbara Gallavotti ed Elvis Tusha, mentre il protagonista del successivo incontro, intitolato “un altro clima”, sarà un altro economista, il teorico della "società a costo marginale zero" Jeremy Rifkin.
Nella seconda parte della giornata arriveranno infine i grandi nomi tanto cari alla sinistra: nella cornice del “Nova peace forum” interverrà nientemeno che Jeffrey Sachs, l’economista che fu consulente di Gorbaciov e Eltsin dopo la caduta del muro e che negli ultimi anni ha sostenuto in chiave antioccidentale le più disparate teorie del complotto: dal Covid uscito da un laboratorio negli Stati Uniti, allo zampino della Cia dietro la rivoluzione di Euromaidan in Ucraina. Subito dopo sarà il turno della relatrice Onu per i territori palestinesi.
La scaletta di domenica si apre con l’intervento dell’ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis, ostinato retaggio della passata stagione radical-populista di Atene. La giornata proseguirà poi con un incontro su costituzione e libertà, un panel della giornalista Valentina Petrini, e un intervento del senatore Roberto Scarpinato, già procuratore generale di Palermo, sul tema della mafia. Poi sarà il turno della coppia Travaglio – Del Debbio, relatori di un incontro dal titolo “il bivio”. Entrambe le giornate si chiuderanno con l’intervento di Conte.
Per i cinque stelle si tratta dell’ultima fermata di un percorso durato diversi mesi, che ha toccato oltre cento tappe in tutta Italia con il fine di raccogliere proposte e idee per il futuro della coalizione progressista. “Per mesi e mesi abbiamo costruito, raccolto le vostre istanze, le vostre priorità, le vostre urgenze. E adesso abbiamo tante proposte”, ha annunciato Conte in un video sui suoi profili social, dando appuntamento a Milano per “dare forma all'Italia che vogliamo”. Resta da vedere se questa forma, sempre più sbilanciata verso Cina e Russia, trova riscontri anche nel resto del campo largo.