Schlein chiude la Festa dell'Unità: "Meloni ha fallito. Prima si vota, meglio è. Se ci saranno le primarie, le vinceremo"

La segretaria del Pd parla a Reggio Emilia davanti ai suoi militanti: "Siamo pronti in qualsiasi momento". Agli alleati dice: "Accelerare sul programma. Poi l'accordo sulla leadership o i gazebo. L'alleanza si può allargare l'alleanza, non restringere"

13 SET 26
Ultimo aggiornamento: 21:00
Immagine di Schlein chiude la Festa dell'Unità: "Meloni ha fallito. Prima si vota, meglio è. Se ci saranno le primarie, le vinceremo"
Accelera. Manda segnali agli alleati e messaggi a Giorgia Meloni. "La premier ha fallito. Prima si vota e meglio è. Noi siamo pronti, l'alternativa c'è". C'è un'alleanza di cui "il Pd è il perno imprescindibile". La leadership? "Prima il programma, poi l'accordo sul nome o le primarie: non abbiamo paura del voto". E se dovessero esserci: "Le vinceremo".  Dal palco di Reggio Emilia Elly Schlein chiude la festa nazionale dell'Unità e lancia la corsa verso le politiche. 

La leader del Pd, la più longeva al Nazareno, parte dai ringraziamenti dei militanti, dei parlamentari e degli amministratori. Rivendica la sue scelte, il lavoro di "ricucitura" compiuto in questi anni.  "Oggi, dopo anni di lavoro testardamente unitario, c'è una alleanza progressista che governa insieme e governa bene". Ma adesso, aggiunge, "bisogna accelerare sul programma". Non "si parte da zero", ripete ancora una volta, ma c'è ancora un lavoro da fare, un programma "da affinare" nel confronto con le associazioni, con i sindacati, con le imprese. "tra la gente". La stella polare resta "la Costituzione, da applicare".
Ne ha anche per Meloni che "si attacca al calendario", al record di governo più duraturo, "perché non ha altro da celebrare". La premier "ha sprecato una occasione storica. Avete fallito", dice la leader dem. Lo ripeterà più volte nel corso del suo discorso, promettendo che sulla legge elettorale la battaglia continua.
Indirettamente, in un altro passaggio del suo lungo intervento, Schelin risponde anche alle perplessità dei suoi alleati sul perimetro dell'alleanza, su Matteo Renzi.  "L'alleanza - scandisce  - si può allargare e non restringere". Poi passa ai contenuti, ai temi su cui il suo Pd si è speso in questi anni e sui intende puntare. Partendo da un assunto: "Il neoliberismo ha fallito, serve ripensare al modello di sviiluppo".  E quindi ecco il no al riarmo, all'aumento delle spese Nato: "Se vincono loro portano al 5 per cento la spesa militare, se vinciamo noi portiamo al 7 per cento quella sanitaria".  Il modello di Schlein è la difesa europea, qualsiasi cosa voglia dire. Poi, tra gli altri temi elenca scuola e lavoro, lotta alla mafia. Chiede una legge sul Fine vita e la riforma della Rai: "La faremo con le altre opposizioni".  Sulla sicurezza Schlein assicura "che è un bene comune fondamentale". Il governo ha fallito e  "toccherà a noi costruire un'Italia più sicura".  Anche con i sindaci del Pd che si ritroveranno a Verona, a novembre, per un'inziativa dedicata proprio agli amministratori, annuncia la segretaria. 
Quanto ai diritti, e tra le righe si coglie un altro riferimento a Giuseppe Conte e al woke, Schlein ricorda che "i diritti sociali e quelli civili sono inscindibili". Mentre l'Ucraina - il leader del M5s proprio oggi ha ribadito ancora una volta il no all'invio di armi -   resta il principale nodo del campo largo. ''Abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere il popolo ingiustamente invaso in Ucraina dall'offensiva militare di Putin'', dice Schlein. "L'unica pace giusta non è la resa alle ragioni dell'aggressore, è quella che si fa quando in quella discussione c'è il popolo che ha subito un'invasione criminale". A quel tavolo però, ha aggiunto, deve esserci "anche un'Unione Europea unita e compatta a difendere gli interessi di sicurezza europei ed ucraini. Perché è chiaro che Trump non lo farà: non bisogna lasciare questo spazio alle telefonate ambigue tra Trump e Putin, bisogna prendere un'iniziativa politica e diplomatica mentre continuiamo a sostenere un popolo che purtroppo continua a subire aggressioni". 
Il discorso dura oltre un'ora e mezzo - citando tra gli altri anche Sergio Mattarella, David Sassoli e poi Emma Bonino. Schlein rivendica infine, un'altra volta, l'unità come valore. Ma anche, con orgoglio, il record per la segreteria più lunga della storia del Pd. L'aver sovvertito il pronostico, da underdog, un po' come Meloni diceva di sè. "Prima il programma", ripete.  dopo "se ci saranno le primarie, le vinceremo". E' una risposta a Conte che nel pomeriggio, intervenendo alla festa del Fatto, aveva invocato i gazebo in tempi brevi. La platea - diecimila, secondo Igor Taruffi -  applaude. "Prendiamo un impegno: c'è chi tifa per il pareggio, noi andremo a Palazzo Chigi solo vincendo le elezioni. Andiamo a vincere". La sfida è partita.