Politica
Polvere di galassia •
Dove vanno le “povere creature” radicali dopo la morte di Emma Bonino
La scomparsa della leader segna anche un punto di non ritorno per l’esplosione-implosione, e forse sotterranea resurrezione, dell’ex galassia radicale. Radicali Italiani, Associazione Coscioni, Più Europa e non solo: orbite, personaggi, aspettative, buchi neri tra partiti, radio, piazza e web
12 SET 26

Una manciata di minuti e un annuncio – “ci ha lasciati, ma non ci lascerà mai”, dice il segretario di Più Europa Riccardo Magi. Ed ecco che la morte di Emma Bonino esce dal personale (che la leader radicale non vedeva così inscindibile dal “politico”, a differenza di Marco Pannella), per farsi abbraccio pubblico. Ma la perdita segna anche un punto di non ritorno per l’esplosione-implosione, e forse sotterranea resurrezione, dell’ex galassia radicale con le sue tante e combattive povere creature: ex galassia divisa in sei o sette rivoli, e sottoposta a forze centrifughe e centripete, ma, dice Rita Bernardini, oggi presidente dell’associazione Nessuno Tocchi Caino, capace di riemergere dal buio “grazie al suo metodo” e nel “fiume carsico delle sue idee” (l’ex deputata cita uno degli esempi ricorrenti di Pannella: “Idee che sembrano a volte finire sottoterra poi riemergono, in quanto sedimentate nel profondo”). Che cosa lascia di visibile, intanto, la morte di Emma, oltre alla polvere di stelle dell’ex galassia radicale? Tre, a occhio umano, sembrano infatti oggi le orbite, soltanto in parte sovrapponibili le une con le altre, a dieci anni da quello che fu l’irrimediabile big bang: la morte di Pannella, nel 2016, il congresso successivo e la cosiddetta scissione, giuridicamente ed economicamente intricata, tra custodi dell’ortodossia di uno statuto che non prevede la partecipazione diretta alla competizione elettorale (con Maurizio Turco come ultimo giapponese nel castello, la storica sede di Torre Argentina, intesa come immobile e come simbolo) e i sostenitori di un’attivismo politico più diretto, con Marco Cappato e, in una prima fase, con Bonino stessa. E se sull’orbita formale si trova Turco (segretario del Partito Radicale e presidente della Fondazione Marco Pannella e quindi editore di Radio Radicale, emittente sostenuta anche da fondi pubblici e dalla recente sponsorship Enel, Poste, Fs e Intesa), lungo l’orbita esterna si muovono, da battitori liberi, su diritti e fine vita, l’Associazione Coscioni, con Cappato e Filomena Gallo, grande amica di Bonino e al suo fianco in molte battaglie, e con Marco Perduca e Rocco Berardo, e il movimento politico paneuropeo di Cappato, Eumans. C’è poi l’orbita istituzionale di Più Europa, nata dopo l’esperienza governativa di Bonino, con la sua collocazione nel centrosinistra, ma con Magi sul lato civici e con Benedetto Della Vedova sul lato più renziano (Bonino, pochi giorni fa, ha esortato: non è questo il momento di dividersi).
Ma le orbite sono anche percezioni, a seconda da come si guardi l’effettiva distanza da quello che è stato il nucleo originario Pannella-Bonino. Che cosa resta di quel meraviglioso e a volte pericoloso magma? Si piange Emma, dopo aver pianto Marco, e ci si interroga. Nell’ex galassia, dice il castellano Turco, sempre citando Pannella, “non esiste il concetto di eredità politica”. Di fronte a questi dieci anni che hanno sconvolto il piccolo e attivo mondo di Torre Argentina, si guarda avanti senza certezze ma con “tigna”, dice Della Vedova citando Bonino. Perduca, già senatore radicale eletto nel Pd ed ex “compagno di banco di Emma”, ricorda Bonino come politica “a tutto tondo che non ha mai mandato avanti se stessa come oggetto del dibattito e non si è mai risparmiata— e lo dico indipendentemente dal fatto che si andasse o meno d’accordo”. Che la morte di Emma possa accelerare la discesa dell’ex galassia in un buco nero o invece dare impulso alla forza carsica sottesa è materia per aruspici. Quale possa essere uno dei testamenti di Emma lo si evince intanto dalle parole di Cappato (che ricorda le “innumerevoli sconfitte superabili e i pochi ma indimenticabili successi, come la creazione della Corte Penale Internazionale: la memoria di Bonino vive in tutti coloro che che vorranno ispirarsi a lei, indipendentemente dall’appartenenza politica”). Oltre le tre orbite si colloca poi l’ex segretario di Radicali italiani Mario Staderini, che prosegue le lotte per la difesa della democrazia, in particolare attraverso i ricorsi alle giurisdizioni internazionali, vedi la campagna che ha portato all’introduzione della firma digitale per sottoscrivere referendum e leggi di iniziativa popolare e quella che ha condotto l’Italia davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo per i cambiamenti delle regole elettorali in prossimità del voto. Ma la parole “erede” non vale neanche per Bonino, nell’ex galassia. “Disorganizzatevi al massimo, diceva Pannella”, ricorda Bernardini, pensando, tra dolore e speranza, alla potenza misteriosa e salvifica delle idee carsiche.