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Al sit-in contro il ddl Antisemitismo (con Pd e M5s) spuntano le bandiere di Hamas ed Hezbollah
Alla manifestazione contro la definizione dell’Ihra contenuta nel testo in discussione alla Camera sventolano le bandiere delle organizzazioni terroristiche di Libano e Palestina, insieme a quella dell’Iran. Tensioni coi presenti. I parlamentari del campo largo si dileguano

Foto Ansa
Alla manifestazione contro il Ddl Antisemitismo spuntano le bandiere di Hamas ed Hezbollah. Tra i cori cantati anche uno inventato da un ascoltatore della Zanzara che elogia il gruppo terroristico. Il sit-in, convocato da varie sigle della sinistra e da Amnesty International, Anpi e Potere al Popolo, si è svolto davanti a piazza Montecitorio, davanti alla Camera: il testo del decreto per contrastare l’antisemitismo è in corso di discussione nella Commissione affari costituzionali.
Il presidio è stato organizzato per opporsi al provvedimento, già approvato dal Senato, e nello specifico contro la definizione scelta di antisemitismo: quella dell’Ihra (International Holocaust Remembrance Alliance) che ha creato malumori nelle opposizioni anche in Senato. Ci sono stati momenti di tensione quando alcuni partecipanti hanno discusso con chi sventolava le bandiere dei gruppi terroristici.
A partecipare alla manifestazione anche alcuni parlamentari di M5s e Pd, che si sono congedati prima che arrivassero le bandiere di Hamas ed Hezbollah. Tra questi Riccardo Ricciardi e Laura Boldrini (unica dem). E componenti dei Giovani Democratici e del Network Giovani, la giovanile del M5s.
Le reazioni
“Scendendo in piazza contro il Ddl Antisemitismo, a leggere le agenzie di stampa, colleghi parlamentari del campo largo sarebbero stati nella stessa manifestazione di chi inneggiava Hamas e ne esponeva i simboli: un fatto inaudito che tradisce ogni giustificazione usata per motivare i voti di oggi in commissione Affari costituzionali e fa gettare la maschera sulla gravità di alcune posizioni della sinistra", ha commentato Augusta Montaruli membro di Fratelli d'Italia componente della commissione che ha in esame il provvedimento. "Soprattutto – continua – si confermerebbe la vergognosa vicinanza di alcuni parlamentari dell'opposizione con organizzazioni che rivendicano azioni estremiste, violente e terroriste. La coalizione della sinistra si dimostra irresponsabile e incapace di prendere le distanze da chi semina odio".
"Come volevasi dimostrare", ha detto il presidente delle Commissioni Esteri e Difesa Maurizio Gasparri, quota Forza Italia. "Non solo dicono bugie sulla legge dell'antisemitismo, ma vari gruppi di sinistra, pezzi di Pd, grillini, centri sociali e perfino esponenti della Federazione nazionale della stampa e dell'Anpi vanno in piazza Montecitorio insieme a persone che sventano le bandiere di Hetzbollah e di Hamas, gruppi di terroristi. È una cosa molto grave".
"Ma se il sit-in attualmente in corso davanti la Camera è solo per protestare contro il Ddl Antisemitismo, ritenuto a torto o a ragione poco liberale, perché questi partecipanti invece inneggiano ad Hamas e Hezbollah?", è invece la domanda di Luigi Marattin, segretario del Partito Liberaldemocratico. "E i due partiti del campo largo che sono in piazza con loro condividono questi slogan?".
"Sulla lotta all’antisemitismo non dovrebbero esistere distinguo", ha commentato il deputato della Lega Andrea Barabotti. "Eppure – continua – in Italia accade anche questo… e così una parte della sinistra finisce per ritrovarsi nella stessa piazza in cui c’è chi inneggia ad Hamas, Hezbollah e Nasrallah". E spiega in un post sui social: "Si può criticare Israele, discutere le scelte del suo governo e avere opinioni diverse sul conflitto. Ma davanti all'antisemitismo e all'esaltazione del terrorismo il confine deve essere chiarissimo. Su questo non possono esserci ambiguità. Mai".


