Ranucci, il candidato che non vuole candidarsi: "Ho il 7 per cento come Vannacci"

Ranucci esclude la candidatura, rivendica il consenso nei sondaggi e dice di voler continuare con le inchieste. Ma sul futuro lontano da Report, per ora, resta vago

9 SET 26
Ultimo aggiornamento: 12:46
Immagine di Ranucci, il candidato che non vuole candidarsi: "Ho il 7 per cento come Vannacci"

(Foto Ansa)

A Roma, nel quartiere Garbatella, dove ieri ha presentato il suo libro “Il ritorno della casta”, Sigfrido Ranucci si è ritrovato a parlare soprattutto di sé. Del futuro in Rai, delle inchieste e, inevitabilmente, di politica. Nonostante “la più grande character assassination della storia”, come l’ha definita lui stesso, il giornalista è apparso rinvigorito dal sondaggio Swg pubblicato da La7 che gli attribuisce il 7 per cento di gradimento: “Praticamente quanto Vannacci dopo un anno di campagna elettorale”, ha commentato l'ex conduttore di Report. 
C'è poi un altro dato che lui stesso ha ricordato parlando a margine con l'AdnKronos: “Il 63 per cento degli italiani mi considera credibile per guidare il paese. Ma Mentana questo non lo dice”.
Dunque si candida? “Ma quale candidatura, ma quale politica: io voglio continuare a fare inchieste. Hanno fatto tutto questo casino per cacciarmi e togliermi da Report perché, forse, la politica mi teme più come giornalista d'inchiesta”, è la risposta secca del giornalista all'agenzia di stampa.
Rimane l’incognita del “dove” continuerà a fare inchieste. Su questo Ranucci è in attesa di risposte. “Certo, con gli stessi interlocutori principali la vedo dura”, dice riferendosi a Viale Mazzini, “ma voglio continuare il mio impegno civile, battermi per i diritti civili e stare al fianco delle persone più fragili e più bisognose”. Che vuol dire tutto e non vuol dire niente.