Politica
lo smemorato di viareggio •
I due volti del prof. Vannacci, tra Salvini e Bruxelles
Il leader di Futuro Nazionale gioca con i comunicati militari, purga i dissidenti e insegna agli agenti di polizia. Ma al Parlamento europeo non ha mai prodotto attività legislativa e non è mai stato relatore principale di nessun provvedimento
9 SET 26

Foto ANSA
Vannacci, lo smemorato di Viareggio. Cosa diceva quando AfD veniva cacciata dal gruppo Id con i voti della Lega? Rispondeva: “Non mi pronuncio”. E cosa produce all’Europarlamento, a parte i video con i colbacchi e le tuniche da circo? Zero provvedimenti da relatore principale. Sta cambiando le mostrine: da generale “feccia” a generale “purga”, e fa anche il professore a Torino, agli agenti di Polizia. Ha espulso Luca Sforzini, l’ideologo zero, che duellava con l’ideologo uno, Lorenzo Gasperini (il Giovanni Gentile con la gorgia), e prova a prendersi anche Massimo Magliaro, il presidente della Fondazione Almirante. Non vuole allearsi con la destra di Meloni, ma distruggerla.
Solo un Salvini malandato (è scesa in campo Francesca Verdini, con lunghissimo post su Instagram), ebbene, solo un Salvini finale poteva farsi dare ripetizioni da Vannacci. Vince l’AfD e Vannacci che fa? Posta un video per rimproverare la Lega, il partito che lo ha fatto eleggere, e che gli comprava quel libraccio orribile, che due anni fa, insieme al Rassemblement National, ha cacciato AfD dal gruppo Identità e democrazia, e aggiunge: “Questa è la coerenza della Lega, e questo corrobora la correttezza della mia decisione di essere partito da quello schieramento politico”. Ovviamente, anche questo video è da generale in vacanza, come il lungo elenco dei video di questa sua estate. E’ da mesi perennemente in bermuda, e anche a Cernobbio la vera scena non è il confronto Vannacci-Monti, ma il Vannacci che saluta Salvini e cerca toast, la colazione all’inglese.
Ha raccontato John Foreman ad Antonello Guerrera, su Repubblica, in un’intervista che documenta meglio di mille inchieste, la demofagia del generale: “Siamo andati al Balzi Rossi, il miglior ristorante italiano di Mosca, con lui, i francesi e altri europei. Cibo delizioso, ed era Vannacci a offrire, a spese dei contribuenti italiani”. La rosa del Ventennio di Vannacci, Sylvie Lubamba, che spera di essere candidata, informava il Foglio che “il generale è ghiotto del pesce in crosta”. Non è la remigrazione il suo obiettivo, ma la vita dolce del pensionato attivo. Ora che l’AfD ha vinto “a valanga” in Sassonia, Vannacci se ne appropria, ma era Vannacci che alla domanda esatta (è il video dell’influencer e giornalista Robby Giusti, che a destra i militanti si girano) preferiva tacere, svicolare, dire: “Non mi pronuncio”.
A Orvieto, dal 18 al 20, cerca il ponte con AfD e pratica anche lo scippo culturale, economico. Ha invitato l’economista della Luiss, Cesare Pozzi, un professore che ha collaborato con FdI, che ha offerto pensiero e proposte. Perché lo fa? Usa lo stesso metodo che ha usato con Salvini, si introduce e sostituisce. Pratica la sostituzione etnica che denuncia anche quando mette alla porta: “Se qualcuno pensa di utilizzare Futuro Nazionale per le proprie ambizioni personali (…), deve sapere che qui ci sono gli anticorpi per bloccare qualsiasi sabotaggio”. La purga di Sforzini, l’ideologo zero, che aveva offerto il suo castello a Vannacci (sta per espellere anche Ruvolo, l’imprenditore che gli aveva offerto la sede di San Lorenzo in Lucina, a Roma), fa sorridere ma racconta anche come funziona questo partito. Le comunicazioni di Futuro Nazionale avvengono per comunicati militari, nessuno, neppure i parlamentari sono a conoscenza della sua agenda. Nessuno sa in pratica quali siano le mosse fino a quando non si traducono in ordine. Non serve evocare la legge Scelba. E’ militare la natura e tutta l’organizzazione. Se si dovesse usare il metodo di Vannacci e chiedere all’intelligenza artificiale, quella che i suoi fanti usano per generare i video burla da antica Roma, si scoprirebbe che in Europa non esiste un suo segno. Provate a fare la domanda all’Ia. Vi risponde che Vannacci fa l’umarell d’Europa, è presente, parla in Aula per riproporre i suoi interventi su social, ma non è mai stato relatore principale, non ha mai prodotto materia legislativa. In questi anni è stato per sette volte relatore ombra e non ha fatto altro che emendare. Vannacci scrive, Vannacci gira video. Vannacci dice che “il centrodestra senza FN non raggiunge il 42 per cento. Non è propaganda ma aritmetica” e che “il centrodestra, se vuole governare e non consegnare l’Italia alla sinistra, dovrà fare i conti con gli italiani. Con gli stessi italiani che ha deluso sino a oggi. E quindi, anche con noi”. Omette di fare i conti con Vannacci, il Pulcinella contro l’europarlamentare. A Torino, all’insaputa di Piantedosi, a cui la destra chiede conto, Vannacci è stato invitato per offrire ripetizioni sulla sicurezza urbana, così come le offre a Salvini sulla coerenza. E’ pericoloso e non (solo) perché è amico della vodka, della Russia che invade, ma perché somiglia agli indolenti, ai Socrate dell’ozio creativo, alla moltitudine eterna dei “chi sa fare fa, chi non sa fare insegna”.