Politica
il record del governo meloni •
Sovranità al servizio dell’Europa
4 SET 26

Foto ANSA
I princìpi di una leadership efficace e propositiva si basano su una serie di presupposti: chi si impegna a guidare un’organizzazione, dalla più modesta a quella più complessa di uno stato, deve innanzitutto avere una visione sugli obiettivi da conseguire e si deve poi scegliere una squadra adeguata di collaboratori capaci e coraggiosi, che non temano di dire quando non sono d’accordo. Il leader non deve prestare attenzione ai sondaggi quotidiani, per evitare di farsi guidare da effimere suggestioni e deve fare ogni sforzo per estendere la prospettiva temporale al di là del contingente. Fatico a vedere questi princìpi incarnati nel nostro governo, soprattutto in un contesto internazionale caotico come quello che stiamo vivendo. Con tutti i difetti che possiamo trovare, i sistemi democratici europei hanno permesso ai nostri popoli di vivere complessivamente molto meglio di quanto accada nel resto del mondo e ora questo benessere è messo a rischio dalla volontà predatoria di altri attori, grandi o che si credono ancora grandi. In nome di una illusoria sovranità nazionale, alcuni imbonitori si oppongono all’unica soluzione percorribile, quella di condividere i residui brandelli di sovranità che restano a ciascun paese europeo, per ricostruire una concreta e indiscutibile riappropriazione del nostro comune destino. Questa visione, nei suoi quattro anni di vita, è totalmente mancata a questo governo, succube di meschini e miopi particolarismi elettorali. Ed è solo dal perseguimento di una simile visione che può scaturire un futuro meno precario per il nostro paese.