Meloni in balia degli alleati

4 SET 26
Ultimo aggiornamento: 17:26
Immagine di Meloni in balia degli alleati

Foto Ansa

Se guardiamo i materiali politici che i quattro anni di governo Meloni ci lasciano non possiamo che dare un giudizio critico. Questo mini-ciclo di favorevole continuità politica non è servito a creare valore. In primo luogo, potrà sembrare paradossale, per lo stesso centrodestra italiano del dopo Berlusconi. Sul piano strettamente politico il tessuto connettivo della coalizione risulta oggi sfilacciato e questo processo è iniziato ante Vannacci. Ci sono differenze sempre più evidenti tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, dalle scelte di politica estera – si pensi al giudizio sulle influenze russe – alle singole indicazioni di policy interne. Spesso la proposta di un nuovo provvedimento è affidata al lancio di agenzia ed è finalizzata a conquistare tutt’al più un titolo di giornale. La leader nel quadriennio non ha dunque rafforzato né l’identità comune né la base programmatica della coalizione tanto che nel momento in cui c’è da fronteggiare l’ascesa di Futuro nazionale pensa solo a utilizzare singoli emendamenti della legge elettorale. Meloni ci aveva promesso di rilanciare la Nazione ma stenta persino a indirizzare gli alleati. Del resto se non fosse così non le farebbe paura Giuseppe Conte.