Politica
il record del governo meloni •
Bisognava fare di più
4 SET 26

Il governo Meloni-Giorgetti-Crosetto-Tajani e Salvini ha navigato un mondo difficile, con una guerra in Europa che ha fatto due milioni di morti e feriti, tensioni cogli Stati Uniti, conflitti in medio oriente, la concorrenza cinese, un paese e un’Europa che invecchiano e con una componente interna sguaiata. Lo ha fatto con una dignità che a causa di quest’ultima non può rivendicare nel caso ucraino e con serietà in quello dei conti. Quel mondo imponeva però di fare di più, allargando una classe politica insufficiente invece di inseguire il Renzi del cerchio magico, e assumendo in Europa un ruolo propositivo invece di limitarsi a contenere l’antieuropeismo che si aveva in sé. “Fratelli d’Italia” richiama la fraternité, l’inno di Mazzini e quello della Repubblica, ma si oscura se letto come un appello a un passato che non c’è più e non torna, contribuendo a nutrire illusioni e autoinganni, nonché un brutto discorso sulla sicurezza. Se poi in famiglia non si fanno figli, i “fratelli” non bastano, le adozioni diventano indispensabili e vanno quindi attivamente cercate, aprendo al futuro. In nome di quest’ultimo occorreva cercare il modo di dire verità dure senza uccidere la speranza, che è difficilissimo. Lo è ora di più con Vannacci, che incarna davvero le minacce di cui il governo è stato accusato.