Politica
L'intervista •
Ziello (Fn): "Il nuovo Report avrà un unico bersaglio: Vannacci. Ce lo dicono le nostre fonti"
Nel partito pensano che Giulia Presutti sarà la nuova Ranucci, ma con bel altro scopo: attaccare non più il governo ma il generale
2 SET 26

Roma. In Futuro nazionale non si erano ancora mai espressi sulla bomba dell’estate. Neppure una parola sul romanzo di Ranucci, Lavitola, stragisti e stagiste. Erano stati muti, in Fn, almeno fino a ieri, e cioè fino a quando un pensiero si è infine imposto. Come un’epifania.
Adesso che hanno epurato Ranucci – si dicono i futuristi – il nuovo Report avrà un nuovo obiettivo. Quale? “Noi”, è la risposta. “Non più Ignazio La Russa, ma il generale Vannacci”. La nuova conduttrice Giulia Presutti, per il neonato partito, sarà infatti un cane da guardia, piazzato dal governo, e focalizzato solo sulla “sporca dozzina”. Ranucci che vai, Presutti che trovi?
“Adesso nel mirino ci siamo solo noi”, dice al Foglio il deputato vannacciano, ex leghista, Edoardo Ziello, che poi aggiunge: “E’ quanto ci dicono fonti ben informate”. Cosa vi dicono? “Che saremo al centro delle loro inchieste. Ma siamo felici di esserlo”.
Sta dicendo che Report cambierà soltanto bersaglio? “Sto dicendo che nulla cambierà perché ormai il format, sulla politica, è quello della creazione di film horror esclusivamente improntati sulla destra, che anziché incutere paura fanno soltanto ridere. Anche perché i giornalisti di Report intervistano sempre degli scappati di casa. E mai i dirigenti di partito...”.
Onorevole, lei parla di “fonti ben informate” e, come sa, la parola “fonte”, oggi, suggerirebbe gesti apotropaici… Ciò detto, come affronterete queste presunte (o pressoché certe) inchieste? “Con il sorriso”. Addirittura. Senza rancore? “Con il sorriso perché non abbiamo nulla da temere. E in più avremo la riprova di essere una forza politica che fa davvero paura all’establishment. Già lo vediamo con la censura quotidiana che subiamo da mesi...”. A cosa fa riferimento? “Alla censura che subiamo nei pastoni dei telegiornali Rai. E di questo ce ne ricorderemo”.
A proposito di Rai, l’azienda ha allontanato Ranucci. Foste stati voi al governo, cosa avreste fatto? “Io di Ranucci me ne frego come anche di chi gli sta prendendo il testimone. Ci odiano perché siamo una destra non addomesticabile, che non risponde al fischio del pastore”.
Ma voi l’epurazione di Ranucci l’avreste evitata o no? “Personalmente, avrei fatto calare il sipario in tempi brevi”. Quindi neppure voi l’avreste lasciato lì... “No. Report, ormai, è diventato il nido degli elettori progressisti più rancorosi e una trasmissione del servizio pubblico non può essere faziosa”.
Ci domandiamo da tempo se con l’allontanamento dell’uomo, e l’ammutinamento dei suoi uomini, non si rischi di trasformare un giornalista in martire. Lei che ne pensa? “Io non vedo dove sia lo scandalo. Il centrodestra ha mantenuto in piedi Report, o ciò che ne rimane, dimostrandosi funzionale alla sinistra”. E questa è una tesi consolidata in Fn...“Facendo fuori Ranucci, la destra di governo gli ha regalato uno spazio strategico per la sua probabile candidatura alle prossime elezioni politiche”. Quindi lo ha fatto fuori, come pure avreste fatto voi, ma al momento sbagliato? “Gli strateghi, ancora una volta, hanno sbagliato tempi e modi. Ma d’altra parte, da statisti che consigliano Meloni di non allearsi con Vannacci cosa ci si può aspettare?”.