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la lite sui social •
Vannacci a Cernobbio diventa un caso. E Calenda boicotta il Forum Ambrosetti, che si difende: "Nessuna genuflessione"
"Il leader di Fn godrà di un trattamento preferenziale in un panel a lui dedicato", scrive il leader di Azione su X. La risposta di De Molli, ceo di The European House - Ambrosetti e Teha Group: "Caro Carlo, siamo sorpresi. Da te ci saremmo aspettati disponibilità al confronto"

Foto ANSA
Carlo Calenda boicotta Cernobbio per colpa di Vannacci. Secondo il programma della 52esima edizione del Forum Ambrosetti, la presenza del leader di Futuro nazionale è in agenda per sabato 5 settembre quando interverrà al dibattito con Mario Monti dal titolo 'il progetto europeo tra integrazione e sovranità: il punto di vista italiano'. "Al Forum Ambrosetti hanno invitato in pompa magna Vannacci", scrive su X il leader di Azione, sottolineando che il generale "non dovrà confrontarsi nel panel con tutte le altre opposizioni ma godrà di un trattamento preferenziale in un panel a lui dedicato. Secondo la peggiore tradizione del lobbismo italico si corre a genuflettersi davanti all'ultimo populista, in questo caso un neofascista, razzista e pro-russo". Da qui, la decisione di non partecipare al Forum. "Credo che questa dovrebbe essere una buona ragione – conclude Calenda – per considerare seriamente la partecipazione al Forum da parte di imprenditori e leader politici. Per quanto mi concerne ne starò alla larga".
Da Cernobbio si difende la decisione di invitare Vannacci. "Non è una forma di 'genuflessione' o di 'trattamento preferenziale' nei suoi confronti", precisa Valerio De Molli, ceo di The European House - Ambrosetti e Teha Group, replicando su X al leader di Azione. Quella di Calenda "è una rappresentazione del tutto lontana dallo spirito con cui costruiamo il Forum", sottolinea De Molli, osservando che "avendo il generale Vannacci la carica di europarlamentare e di membro del Gruppo Parlamentare 'Europa delle Nazioni Sovrane' è coerente un suo coinvolgimento nel dibattito sulla sovranità europea nella sessione con Jordan Bardella e Mario Monti, moderata da Francine Lacqua, Bloomberg". Per questo motivo, "caro Carlo, siamo rimasti sinceramente piuttosto sorpresi dal tuo post", si legge nel comunicato firmato dal ceo, ricordando che Calenda "negli ultimi decenni ha partecipato da esponente di Confindustria, da ministro e negli ultimi quattro anni da leader politico e 'voce dell'opposizione'. Dovresti quindi sapere che il Forum – sottolinea – è una piattaforma che vuole creare uno spazio di dialogo e di confronto, anche tra persone che sostengono posizioni diverse, mettendo a confronto idee, visioni e opinioni in una logica di ascolto e di scambio".
Nella lunga replica a Calenda, De Molli ricorda anche che il Forum Ambrosetti invita "interlocutori diversi e, talvolta, anche molto distanti tra loro non per legittimare le loro posizioni, ma per ascoltarle e consentire a tutti di confrontarsi con esse". E cita come esempio l'invito a "Geert Wilders sui temi della sovranità europea". "Abbiamo costruito in Italia una iniziativa di portata globale (52esima edizione) che ha coinvolto decine di governi, centinaia di imprenditori da tutto il mondo e che si è affermata come uno dei più importanti appuntamenti di confronto e dialogo sugli scenari globali", conclude De Molli. "Siamo orgogliosi, con i nostri 350 colleghi, dei nostri valori fondanti di autonomia e indipendenza assoluta da ogni forma di pressione 'diretta' o 'indiretta'. Restano memorabili i dibattiti Peres-Arafat. Ci saremmo aspettati da te, proprio perché conosci bene il nostro lavoro, una lettura diversa e magari anche la disponibilità a confrontarti, ancora una volta, con chi ha idee molto lontane dalle tue".