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Vannacci cresce ancora nei sondaggi e sorpassa Forza Italia. E costringe Meloni a pensare al ballottaggio
Secondo la rilevazione di Swg per La7, Futuro nazionale è arrivato al 7,5 per cento, mentre FI è scesa al 7,1. FdI resta il primo partito del paese (26,8), la Lega sale al 5,7. Nell'opposizione il Pd sale al 20,7, Avs al 6,7. M5s scende al 12,7

Roberto Vannacci (Foto Ansa)
Prima la Lega, poi Forza Italia. E così Roberto Vannacci è diventato virtualmente la quarta forza politica del paese. A quasi un mese dall'ultima rilevazione di Swg per La7, i nuovi sondaggi dell'istituto danno il partito dell'ex generale al 7,5 per cento, ufficializzando così il sorpasso ai danni degli alleati di Giorgia Meloni. Non è un caso, insomma, che adesso si parli di ballottaggio nella legge elettorale: con il generale il campo e fuori dal perimetro del centrodestra, senza doppio turno, per Meloni e alleati è sconfitta certa. Già da due due mesi, il Carroccio di Salvini era stato scavalcato da Fn, ma adesso è il turno di FI. Rispetto al 3 agosto, infatti, data dell'ultima rilevazione, Forza Italia ha perso lo 0,3 per cento scendendo così al 7,1 per cento, mentre la Lega, nonostante abbia guadagnato lo 0,2 per cento è salita solo al 5,7. Qualche ora dopo la pubblicazione del sondaggio, il leader di Futuro nazionale ha commentato così: "Non credo ai sondaggi delle agenzie ammaestrate ma se ti continuano a dire che hai un brufolo sul naso, almeno, guardati allo specchio". Per quanto riguarda le altre forze politiche del centrodestra, Fratelli d'Italia resta saldamente il primo partito della nazione al 26,8 per cento anche se nelle ultime quattro settimane ha avuto un leggero calo (-0,2), invece Noi moderati sale all'1,1 per cento (+0,1).
Nell'opposizione invece, il Partito democratico guadagna un +0,1 per cento e si assesta al 20,7, mentre il Movimento 5 stelle scende al 12,7 per cento (-0,3). Alleanza Verdi-Sinistra invece guadagna lo 0,2 per cento e arriva al 6,7. Tra i centristi, Azione di Carlo Calenda perde lo 0,1 e scende al 3,2 per cento, Italia Viva resta stabile al 2,4 così come Ora! di Michele Boldrin all'1, mentre Più Europa cresce dello 0,1 e arriva all'1,3.