Se i partiti giovanili riescono a confrontarsi meglio degli "adulti"

A Ceglie Messapica, all'interno dell'evento organizzato da Affaritaliani, duecento ragazzi di tutte le forze politiche si sono radunati per un confronto su proposte, progetti e idee. Le più votate quelle di Fdi e del Pd. Al centro la questione tirocini e l'abbassamento delle tasse. Poi tutti a fare le orecchiette

29 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 09:47
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C'è qualcosa di innovativo nell'iniziativa giovanile organizzata ieri a Ceglie Messapica da Affaritaliani. Mentre i leader dei partiti si confrontavano la sera in piazza, di mattina si sono incontrati tra i tendoni roventi della masseria Grieco, a pochi metri dal fortino estivo di Giorgia Meloni, duecento ragazzi di tutte le forze politiche. E con 39 gradi all'ombra anziché stare al mare nell'ultima settimana agostana, hanno lanciato idee, scritto progetti, votato proposte. Ma soprattutto si sono confrontati lontano da ideologismi e ordini di scuderia, e sono riusciti ad andare oltre gli schemi del'arco costituzionale tra maggioranza e opposizione. Il partito di appartenza si poteva riconoscere solo dal look: i calendiani con Timberland, polo azzurra e zainetto; i meloniani in cravatta tricolore; i ragazzi leghisti col marsupio e le ragazze in tacco; i Verdi con le birkenstock a rullare seduti per terra, i giovani democratici in jeans e camicia, i berlusconiani in abito e mocassini con la nappina e i renziani pronti per salire in barca. Per le idee invece un crogiolo di proposte inaspettate e condivise. Tutto nato da una idea originale e coraggiosa di Marcello Antelmi, editore di Affaritaliani, che è riuscito a portare a Ceglie duecento ragazzi nell'ultima settimana di ferie, per metterli intorno a un tavolo a fare politica senza i loro leader a controllarli. Ma con lo staff de "La piazza" e di Comin&Partner a organizzare spostamenti e cocktail neanche fossimo a Gallipoli.
Il compito della giornata era presentare una proposta da far votare agli altri gruppi. I ragazzi, dopo l'input di Francesco Giorgino, si sono divisi per partiti e hanno lavorato a una traccia: quale problema si vuole risolvere, cosa si propone di fare e perché la misura dovrebbe funzionare. Poi le hanno presentate in plenaria, per convincere gli altri partiti a votarle. Come dovrebbero fare i grandi, lontani dalle campagne elettorali permanenti e dal posizionamento in Parlamento. La parola più utilizzata da tutti è stata "tirocinio", la prima cosa che i ragazzi di tutti gli schieramenti vorrebbero cambiare. La proposta dei giovani del Movimento 5 Stelle prevede che "per i tirocini extracurriculari vengano garantiti dei principi fondamentali: un’indennità congrua che riconosca il tempo e l’impegno del tirocinante, il rimborso obbligatorio delle spese per sostenere le famiglie che non possono mantenere gli studi e un patto formativo contrattualizzato, nel quale siano indicati gli impegni e le condizioni del percorso. Vogliamo migliorare la vita dei tirocinanti". La proposta di Azione prevede "l’istituzione di un fondo azionario gestito dallo Stato, in cui lo Stato versa 10 euro al mese per ogni nascituro, a patto che la famiglia d’origine versi la stessa cifra".
I Verdi hanno proposto una legge per il diritto d’uso delle aree abbandonate per ripopolare le aree interne. La Lega ha proposto di utilizzare i risparmi derivanti dalla riduzione degli interessi sul debito per finanziare interventi strutturali a favore delle nuove generazioni. Italia viva ha presentato la "Star Tax", con un abbassamento delle tasse per i giovani: “Oggi un giovane paga le stesse tasse di una persona che ha già comprato una casa a 60 anni. Noi proponiamo aliquote fisse Irpef del 10 per cento per gli under 30 e del 10 per cento per gli under 40”. Forza Italia ha proposto un fondo nazionale per le borse di studio universitarie. I giovani del Pd hanno proposto di rafforzare la Bolkestain mettendo a gara il 50 percento delle coste balneabili. Fdl ha proposto l’abbassamento della cedolare secca dal 21 al 10 per cento per gli studenti.
Alla fine in una sorta di compromesso "futuro" le proposte che hanno ricevuto più voti sono state quella di FdI, votata anche dal Partito democratico, e quella del Pd votata da Azione e Iv. E anche il ministro Calderone, che prendeva appunti durante la presentazione, ha apprezzato questo confronto scevro da posizioni precostituite. Una lezione sul campo che Affaritaliani ha voluto dare ai giovani della politica, e che invece i loro stessi partiti, trattandoli solo come portaborse a cui chiedere di portare voti e tessere obbedendo agli ordini di scuderia, non danno. Poi per rendere ancora più pratico questo metodo, i ragazzi si sono sfidati mani in pasta nella gara delle orecchiette. E qui Italia viva ha vinto a mani basse.