Schlein e la sfida con Conte alla festa dell'Unità: bus, palco allargato. Prodi: "Speranza? Provocazione che fa riflettere"

Si prepara alla festa di Reggio Emilia e chiede la mobilitazione dei militanti, ma la scaletta è secretata. Inviti a Gentiloni e a Elio e le Storie tese. Il giorno prima del suo comizio finale salità Conte sul palco. Ma il Pd lamenta: "Convochi la segreteria"

28 AGO 26
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Foto ANSA

Il Pd è la terra dei cachi. Il leader della coalizione lo farà Elio (e le Storie tese). Si prepara la festa dell’Unità di Reggio Emilia e Schlein sta dicendo che il 13 settembre, al comizio finale, farà un grande annuncio. Si sposta perfino il palco. Cerca l’applausometro. La confidenza del solito cuoco di Bologna: “I segretari dell’Emilia-Romagna stanno telefonando ai militanti e organizzando bus. Elly vuole il pienone. O annuncia che rottama il Pd o che acquistiamo l’Unit*. E mi raccomando, scrivilo con l’asterisco. La segreteria ci tiene”. Ma il programma qual è? Sarà un Partito democratico ma la scaletta è stata secretata. Il cuoco: “Il grande Igor Taruffi, Taruffenko, la renderà pubblica lunedì, ma abbiamo qualche nome. Ci saranno Elio e le Storie tese, il gruppo Bambole di Pezza e poi Giuseppe Conte, giorno 12, il giorno prima di Elly”. Una telefonatina a Romano Prodi. Professore, qui il Foglio, notizie? “Vede, la provocazione di Speranza fa sorridere e riflettere”. Riflettiamo. Stiamo collezionando frasi strepitose che sgorgano limpide. Questa è di Taruffi, l’unico saggio di cui dispone Elly (l’altro, Boccia, ma anche lui, come Prodi, sta riflettendo): “Vi invito alla calma”. Invitaci, caro Igor. “Le primarie? Votiamo forse domani? Non mi pare. Votiamo forse in aprile? Bene. Se si vota in aprile, ci sarebbe il tempo perfetto per fare le primarie ma se si vota a settembre saremmo in anticipo tremendo”. Non fa una piega. Se Igor si candida ha il voto per saggezza. Ma lo avevamo chiamato per sapere del programma di questa festa epica, epocale. Le cose stanno più o meno così. Nessuno sa nulla. Telefoniamo a Marco Sarracino, il Careca del socialismo, che siede in segreteria Pd: “Sono certo che il gruppo dirigente verrà convocato a breve per concordare il da farsi”. Tradotto: non sappiamo nulla e la segreteria del Pd, per discuterne, quando si convoca? Ahi. Nessuno è a conoscenza degli ospiti. Ma leader di destra ce ne saranno? Un Crosetto? Altra telefonata a Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di FdI, che organizza Atreju (c’è anche la festa di governo Meloni, il compleanno di longevità, a Bari): “Nessuno di noi è stato invitato”. Il cuoco di Bologna, ognuno ha le fonti che si merita, ci ricorda invero che “alle Feste dell’Unità non ci sono leader di destra, ma della coalizione”. Sarebbe stato invitato Gentiloni (che dialogherà con Gualtieri), mentre per Italia viva, Maria Elena Boschi e Lella Paita (Renzi va alle feste locali). Come è andata l’anno scorso? Con Conte che si è fatto il giro delle cucine (applaudito) e Silvia Salis a servire la lasagna (è stata invitata ma per impegni istituzionali andrà a quella di Modena). Recuperate questa agenzia Ansa strappalacrime con la frase del segretario provinciale di Reggio Emilia, Massimo Gazza: “Non possiamo anticipare alcunché perché non sappiamo nulla. Se ne sta occupando Roma”. In attesa dell’annuncio, le certezze: Mattia Santori sul palco, il gruppo musicale Bambole di Pezza e per fortuna Elio e le Storie tese. In attesa dell’annuncio di Schlein non resta che canticchiare: “Primarie sì/ Primarie no/ Il leader non ci sta e allo stadio se ne va”.