Salvini resiste ai nordisti con una strategia

I suoi avversari nella Lega sono divisi e senza coraggio. La foto con Fontana

26 AGO 26
Immagine di Salvini resiste ai nordisti con una strategia

Foto Ansa

Ieri, al Meeting di Rimini, Matteo Salvini ha visto Attilio Fontana da lontano e gli è andato incontro quasi di corsa, sorriso e stretta di mano, per fissare in un’immagine quello che in due mesi non è riuscito a fissare in un accordo. C’è chi sorride, dentro la Lega, di questa diplomazia da photo opportunity. Ma attenzione, potrebbe anche funzionare, mentre Salvini recupera spazio insistendo (lo farà oggi in Cdm) sul tassare gli extraprofitti delle banche. Da Ferragosto Fontana chiede una guida collegiale del partito, allargata ai governatori del nord. Ma la richiesta è più vecchia, e il segretario ha sempre risposto alle pressioni del territorio nell’unico modo che conosce, apparecchiando tavoli. Il coordinamento dei territori, a giugno, diciannove convocati e diciannove presenti, quasi tutti collegati da casa o dall’auto. Un’ora e mezza di autonomia, sicurezza, sanità e famiglia. Poi niente. I nordisti volevano un riequilibrio del potere e hanno ottenuto un tavolo in più, che è il modo più elegante di non concedere nulla a nessuno.
Adesso il tempo sarebbe scaduto, il 20 settembre c’è Pontida. Solo che il fronte destinato a presentare il conto è un fronte immaginario. Zaia sogna una Lega federale alla bavarese e non affonda mai il colpo. Fedriga lavora ai fianchi, telefona, tesse, ma tace da settimane. Fontana e Romeo si sono esposti, e i lealisti li accusano di volere solo le liste per le politiche. Fugatti diserta il palco di Pinzolo e il giorno dopo va a prendere il caffè con il segretario. Alberto Stefani, che governa il Veneto, deve tutto a Salvini, il quale infatti ha già cominciato a ricordare ai cronisti che pure Stefani è un governatore del nord. Giorgetti gioca su più tavoli e non scopre le carte. L’asse del nord è un’idea che cammina su troppe gambe, ciascuna per conto proprio. Si parla da mesi di defenestrare il segretario, ma se una caratteristica accomuna i nordisti è lo scarso coraggio. E il coraggio, a differenza delle fotografie, non si improvvisa.