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Mentana e il ritorno in Rai. La simpatia di Meloni e l’incrocio con la riforma
Alla premier piacerebbe avere il giornalista nel servizio pubblico: restituirebbe blasone dopo il caso Ranucci-Lavitola. Per il direttore del Tg La7 sarebbe un ritorno nella tv dove ha iniziato
26 AGO 26

E se Enrico Mentana tornasse in Rai? Scorrete gli account social di FdI, che rilanciano le sue parole a Cortina (“o La 7 si apre per fare qualcosa vista da tutti o penso che posso fare altro nella vita”). Leggete il malessere del direttore del Tg La7 e la fine ormai annunciata del suo contratto con Urbano Cairo. A Meloni piacerebbe avere Mentana in Rai. Non è un’indiscrezione. E’ un pensiero limpido ed è suffragato dai fatti. Quando Meloni ha accettato di intervenire a La7, prima delle elezioni regionali, ha scelto Mentana per farlo. Quando si chiede ai parlamentari di FdI quale giornalista televisivo viene ancora ritenuto autorevole, e non si intende amico o fedele (di quelli si abbonda), la risposta è: Mentana.
Il suo contratto si conclude a fine dicembre e Meloni guarda con attenzione al prossimo talk di prima serata della Rai. La stampa di destra è già militarizzata, preparata alle elezioni solo che in Rai occorre altro. Un talk verrà affidato a Roberto Inciocchi ma il pensiero, e neppure così nascosto della destra, è che il ritorno di Mentana in Rai restituirebbe blasone, tanto più dopo la vicenda Ranucci-Lavitola. Chi si occupa di televisione, a destra, ritiene che Mentana “in Rai potrebbe fare tutto”. E si ripete: tutto. A novembre, dopo la legge elettorale, il governo vuole approvare anche la riforma della Rai. Si azzera la governance e la destra potrà esprimere i vertici che guideranno l’azienda nel futuro. Mentana vuole continuare a fare giornalismo. Due sono le alternative accreditate, almeno finora: la nuova televisione dell’editore di Repubblica (con una rete ancora da trovare) e il ritorno a Mediaset, alla guida del Tg5. L’impensabile è la Rai, la televisione dove Mentana ha iniziato, la televisione pubblica, la sola che potrebbe costruire intorno a Mentana un racconto. Una televisione che Mentana potrebbe “dirigere” e il senso della parola è molteplice.
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Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica. Oggi lavora al Foglio
