Minacce di morte al tenente colonnello Gianfranco Paglia

"Tali gravissime minacce provengono da soggetti che non hanno gradito, né condiviso le recenti posizioni espresse dal decorato nel corso di alcune interviste rilasciate agli organi di informazione inerenti l'europarlamentare Vannacci", ha scritto in una nota il consigliere del ministro della Difesa

23 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 11:04
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Foto Ansa

"Di fronte all'ennesimo, intollerabile atto di violenza verbale via web, sfociato in esplicite minacce di morte", Gianfranco Paglia, tenente colonnello, Medaglia d’Oro al Valor Militare e consigliere del ministro della Difesa Guido Crosetto, ha deciso di presentare "denuncia formale contro un profilo social da cui sono arrivati insulti e un messaggio con esplicito riferimento a un’arma da fuoco", ha scritto in una nota.
Il tenente colonnello ha spiegato che "l'episodio configura gravissime minacce con espliciti riferimenti all'uso di armi da fuoco ('se fosse per me basterebbe un 7,62. Canemorto'), unitamente a insulti di inaudita volgarità. Tali gravissime minacce provengono da soggetti che non hanno gradito, né condiviso le recenti posizioni espresse dal decorato nel corso di alcune interviste rilasciate agli organi di informazione inerenti l'europarlamentare Vannacci".
Al Foglio Gianfranco Paglia sull'ex generale aveva detto che "a me dispiace che qualche ex militare, ora sceso in politica, faccia dichiarazioni pesanti sul fatto che non sia corretto difendersi, che non sia corretto considerare la minaccia di Putin come tale, che sia sbagliato usare i fondi europei per la difesa, lo strumento Safe, e che dica che non c’è pericolo che la Russia possa attaccare. Mi dispiace, mi addolora. Come si fa a cedere a questa propaganda? Come si fa a contrapporre le spese militari alle spese per il welfare? Come si fa a non capire che la sicurezza è l’ombrello che permette di proteggerci da tutte le intemperie del mondo?". E aveva continuato: "Io ho rispetto per tutti. Ho rispetto persino per chi mi ha sparato alla schiena: eravamo in guerra, in guerra le imboscate esistono, sono cose che si mettono nel conto, e non ho mai rimpianto di aver sacrificato le mie gambe per non uccidere quelle donne e quei bambini dietro i quali si nascondevano le milizie, in Somalia. Rispetto per tutti, davvero. Trovo solo incredibile che chi ha indossato l’uniforme possa giocare con il patriottismo solo per raggranellare qualche votoE trovo incredibile, se posso essere sincero fino in fondo, che chi ha indossato a lungo l’uniforme possa permettere che passi un messaggio pericoloso: l’esercito la pensa come me. Non è così. E’ un falso. Ho scelto di rompere il silenzio per ricordare che chi oggi parla forte del proprio grado parla per sé e per chi lo sostiene, non per chi queste divise le onora ogni giorno della sua vita".
(l'intervista completa la potete leggere qui)
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto ha espresso vicinanza al consigliere e "ferma condanna per le gravissime minacce di morte rivolte al Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare.A nome mio e della Difesa, esprimo a Gianfranco tutta la vicinanza e la solidarietà, umana e istituzionale. Si può dissentire, discutere, avere idee profondamente diverse, ma quanto accaduto rappresenta il superamento di un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato. La minaccia non è confronto. È violenza. E come tale va condannata, sempre e senza ambiguità.Sono vicino a Gianfranco certo che nessuna vile intimidazione potrà scalfire il suo impegno e il sua determinazione”.