Mattarella al Meeting di Rimini: “Rifiutare l’odio per educare alla pace”

Il presidente della Repubblica invia un messaggio per l'apertura della manifestazione: “Viviamo in un tempo in cui si combattono guerre scellerate”. Per questo motivo, oggi più che mai, bisogna puntare sull’umanità

21 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 10:53
Immagine di Mattarella al Meeting di Rimini: “Rifiutare l’odio per educare alla pace”

Foto ANSA

“Solidarietà, amicizia sociale, gratuità dell'amore possono aprire orizzonti inediti alla politica, all'economia, alla vita civile”. Così si legge nel messaggio che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato a Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, in occasione della giornata di apertura del Meeting di Rimini. “Viviamo un tempo in cui si combattono guerre scellerate, crescono diseguaglianze mentre ristrettissime oligarchie accumulano poteri superiori a quelli di molti Stati sovrani”, prosegue il testo, affermando successivamente che “È dall'umanità delle donne e degli uomini che si possono trarre le energie per rifiutare l'omologazione, la passività, l'odio, l'avversione al diverso, allo straniero, per educare alla pace”.
Mattarella celebra l’importanza della manifestazione annuale, lanciata nel 1980 dal movimento cattolico Comunione e liberazione (Cl): “è un appuntamento significativo. Giunto alla 47ª edizione, rappresenta una storia e, in tempi di trasformazioni straordinarie, si propone di continuare a contribuire a costruire la storia, annodando, in coerenza, i fili della propria”. E prosegue: “Quest'anno il nodo è stato stretto sull'amore. Il verso conclusivo della Commedia di Dante - 'L'amor che move il sole e l'altre stelle' (titolo di questa edizione, ndr) - non esprime soltanto un sentimento di esperienza individuale. L'amore che apre agli altri, oltre noi stessi e il nostro presente, è una forza interiore che assume una dimensione relazionale e, quindi, sociale, preziosa. Legare l'io al tu, al noi, spezza le solitudini e imprime direzioni ai percorsi umani. È il contrario - prosegue - del falso realismo che conduce all'inerzia, alla sfiducia, alla rassegnazione, quando invece il destino delle comunità è quello di farsi protagoniste del proprio futuro. Lo ha richiamato il Pontefice Leone XIV nella sua 'Magnifica humanitas'. Un'umanità non chiusa dentro illusori muri e condannata all'egoismo, bensì aperta e sensibile alle ingiustizie e ai drammi di chi soffre, pronta a costruire ponti nuovi”. Papa Leone è atteso alla manifestazione nella giornata di domani.
Il messaggio di Mattarella si conclude con un augurio per il Meeting e tutti i suoi partecipanti, di “continuare a costruire con generosità orizzonti di umanità”. L’evento si chiuderà con la giornata di mercoledì 26 agosto.