Alla festa di Avs si aspetta l’onorevole Sigfrido: Ranucci ospite a Testaccio

Se non proprio Papa straniero del campo largo quanto meno deputato nel listino bloccato di Avs. "Magari lo candidassero", ci dice Mimmo Lucano 

21 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 12:56
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Foto ANSA

Se non proprio Papa straniero del campo largo quanto meno deputato nel listino bloccato di Avs. Ecco per Sigfrido Ranucci, già celebrato eroe civile, un destino migliore rispetto alla prospettiva di una malinconica stanza Rai. E se l’ossessione di Lavitola fosse invero la perversione del campo largo? Ti spiegheresti allora la presenza di Sigfrido Ranucci, mercoledì 9 settembre, alla festa di Alleanza verdi e sinistra. Daresti un senso all’uomo del momento tra i panel sulle primarie, le chimere stile Albanese (Francesca), o magari il sindaco di Roma Gualtieri in coppia con Jeremy Corbyn.
Fratoianni e Bonelli, per la terza edizione di “Terra!” –  la loro festa – hanno infatti invitato anche lui. L’uomo del momento. Ranucci che “viene qui ma solo per presentare il suo libro”, precisa Angelo Bonelli anche se qualcuno, proprio nella federazione rossoverde, comincia a insinuarlo. “Non so se Avs lo candida ma io spero che prima o poi lo farà”, confessa per esempio Mimmo Lucano. Che poi aggiunge: “Alla festa dovrei esserci anch’io e sarò molto contento di abbracciare l’amico Sigfrido”. Siete amici? “Sì. Lo sento. Lui ha sempre compreso al volo la mia situazione e la persecuzione giudiziaria per il solo fatto di aver detto, con il vescovo di Locri, che l’immigrazione non è invasione bensì accoglienza”. Onorevole Sigfrido.
La data è dunque il 9 settembre. Ovvero il clou di una settimana densissima, in quel di Testaccio, dove ci saranno tra gli altri tutti i leader del campo, minato ma largo. A cominciare dall’autoctona Elly che risiede a pochi passi dalla Città dell’Altra economia.
L’onorevole Ranucci, quindi, nasce così: come un pensiero stupendo, strisciando, tra gli europarlamentari di Alleanza verdi e sinistra che furono scelti a dispetto del curricolo scarno ma in forza di chárisma.
“Sarebbe un onore, per me, condividere battaglie con un uomo come lui”, ci dice ancora Lucano la cui adesione ad Avs seguì il criterio di Soumahoro, per dire, e poi di Salis, Cucchi e di altri uomini valenti o talvolta pinelle. “Ranucci, per noi, sarebbe un valore aggiunto. Lui è un pericolo per personaggi come La Russa e tutti gli altri legati a sistemi di corruzione”. Tutti gli altri che dicono che le sue sono inchieste di parte? “E come potrebbe non esserlo, mi scusi? Chi potrebbe essere dalla parte dei corruttori? Dalla parte dei sistemi di potere, dell’alta finanza, della borghesia, di La Russa? Ranucci ha sempre combattuto tutto questo, come me”.
“Terra!”, a Testaccio, ha comunque un bel programma. Una mostra sulla Palestina e i mercatini ecovintage fanno da sfondo al monologo di Cathy La Torre, al dibattito “Tax the rich” con il sindaco e Jeremy Corbyn, allo spettacolo “Mammadimerda Live”. E poi al dibattito “Prima le idee” con i quattro leader Bonelli, Fratoianni, Conte, Schlein. Déjà vu? Manca Matteo Renzi, di nuovo. Come quella sera a cena a Campo de’ Fiori... Ma la rivoluzione si farà già mangiati – o lavitolati – ed ecco allora Ranucci. Onorevole Sigfrido? “Magari”, dice Lucano. Una vera bomba.