Politica
La questione settentrionale •
La Lega del sud difende Salvini, al nord prosegue la fronda. Continua, intanto, la saga del Viminale
Circola la notizia di Piantedosi candidato con FdI, con Salvini prossimo al Viminale, ma il ministero smentisce. La Lega nord mena fendenti, la Lega sud fa da scudo, e intanto il segretario dice: “La Lega è il partito del nord, del centro, del sud"
15 AGO 26

La Lega nord mena fendenti, la Lega sud fa da scudo, il Viminale è (ancora) l’omaggio dei Danai. Matteo Salvini, intanto, non molla. Ten dur. Seppure i cartelli instagrammatici dei militanti non siano precisamente quelli della sezione di Gemonio ai tempi di Bossi. I militanti lo avversano ma il segretario conta ciecamente sui valvassori meridionali che, dalla Campania alla Puglia, sono tutti con lui.
“Ho fatto un’adesione dieci anni fa”, ci dice il senatore Roberto Marti. “Ho sposato un progetto nazionale, sono entrato in Lega con Salvini, che il partito nazionale ha voluto, e penso che qualsiasi altra condizione vada discussa nel partito, non fuori”. Ma fuori dal partito, appunto, i frondisti dell’Alta Italia rispolverano secondo alcuni l’Interno. Giusto ieri la saga viminalizia si è infatti arricchita. Matteo Piantedosi, il ministro scelto nel 2022 per mettere d’accordo le destre (e le Leghe), dovrebbe candidarsi l’anno prossimo con Fratelli d’Italia. Alcuni portali irpini – pensate – danno la candidatura per “cosa fatta”, recepiscono la notizia di un accordo con Meloni, e persino il nulla osta di Matteo Salvini che, stando così le cose, dovrebbe approdare al dicastero che sin dall’inizio era zona d’influenza leghista. L’orto concluso del Capitano che però, adesso, finirebbe per intrappolarlo e fargli perdere la segreteria (la trama è sempre la stessa). Nel frattempo, dal Viminale arriva la smentita: “Al ministro nessuno ha chiesto di candidarsi”, ci dicono. “Nessun partito”. E dalla Lega più fedele al vicepremier arriva la chiosa: “Non sanno più cosa inventarsi”. A dirlo, stavolta, è Gianluca Savoini, l’ex portavoce di Salvini, allorché facciamo presente il possibile ordito della Lega del nord con Piantedosi-grimaldello del sud.
Intanto il segretario, a Marina di Pietrasanta, risponde: “La Lega è il partito del nord, del centro, del sud. Se ci sono alcune persone che la pensano in maniera diversa viva la democrazia però non è il partito. Il partito è qua oggi”. Il partito sono io. A nord mugugnano, a sud annuiscono.