Politica
L'asso siciliano •
Onorato punta su La Vadera nel gran gioco del centro del campo largo
L'ex Iena e candidato alla presidenza della regione Sicilia nel 2027 vale l'1 per cento a livello nazionale, la sua nomina a presidente di Progetto civico serve a rilanciare il movimento che sogna di essere il centro del campo largo. Ma resta lo scoglio Renzi

Ismaele La Vardera è la carta a sorpresa tirata fuori a fine luglio da Alessandro Onorato per rafforzare il suo Progetto Civico. Secondo gli ultimi sondaggi di BiDiMedia, è lui il candidato preferito dai siciliani in vista delle prossime regionali (23 per cento) e il suo partito, Controcorrente, supera Fratelli d’Italia sull'Isola di sette punti (19,8 contro 12,6 per cento).
L’aumento esponenziale di consensi del partito dell’ex Iena, che ha compiuto un anno lo scorso febbraio, potrebbe essere una carta in grado di influenzare gli equilibri anche a livello nazionale. Proprio per questo poche settimane fa, il 30 luglio, La Vardera ha ufficializzato la federazione con Progetto Civico Italia, movimento politico fondato da Onorato. Il leader di Controcorrente sarà il presidente, mentre Carmelo Miceli guiderà la confederazione in Sicilia. Nel corso di luglio, il largo consenso siciliano di Controcorrente ha iniziato ad avere un effetto tangibile anche sui sondaggi politici a livello nazionale, che attestano il movimento di La Vardera intorno all’1 per cento. Insomma, la mossa di Onorato è ha uno scopo preciso: accrescere la popolarità del suo movimento e avere maggiori fiches da spendere al grande tavolo del centro del campo largo in vista delle elezioni politiche dove oltre a lui ci sono Italia viva di Matteo Renzi, Più Europa di Riccardo Magi e, tra pochi giorni, sarà lanciato anche il progetto politico dell'ex direttore dell'Agenzia delle entrate Ernesto Maria Ruffini. Dall'altro lato l'impegno di La Vardera a sostegno di Onorato (e dunque del centrosinistra) è un segnale che l'ex Iena manda a Pd, M5s e il resto della coalizione in vista delle elezioni siciliane sulle quali la partita delle alleanze è ancora totalmente aperta. “Noi abbiamo deciso di continuare - aveva detto La Vardera nel corso della conferenza stampa con Onorato - un percorso intrapreso un anno fa con quello che per noi è l’unico progetto che si sposa perfettamente con le caratteristiche del nostro Movimento”.
E d'altronde non sarebbe la prima volta che il grande consenso di un movimento che nasce prettamente siciliano venga sfruttato anche per avere un effetto su elezioni di carattere nazionale. Lo abbiamo già visto con Cateno De Luca, l'ex “padrino” e oggi grande avversario di La Vardera. I due nel 2022 insieme a un'altra ex Iena Dino Giarrusso, portarono Sud chiama nord a eleggere due parlamentari nei collegi uninominali di Messina, e il movimento a prendere il 14 per cento alle regionali. Ancora oggi a livello nazionale val tra l'1 e 1,2 per cento.
Il movimento di Alessandro Onorato, Progetto Civico, nasce invece nell’autunno 2025. A parole “il partito dei sindaci”, in quanto unione di rete di amministratori locali, ma da sempre benedetto da un pezzo di Pd per una ragione diversa: la necessità di trovare una quarta gamba, centrista e civica del campo largo in grado di non lasciare quell'area nelle mani dell'ex premier Matteo Renzi. A teorizzare per primo qualcosa di molto simile a Progetto civico, non a caso, fu Goffredo Bettini che qualche giorno fa, proprio su queste colonne, forse proprio entusiasmato dall'arrivo di La Vardera, ha parlato di Progetto Civico come di un movimento in “incredibile espansione” e di un “centro ben presidiato”, ammettendo che Renzi dovrebbe invece starsene per i fatti suoi perché sarebbe “difficile da nascondere dentro un contenitore con più protagonisti”.
L'accordo potrebbe invece esserci con Più Europa di Riccardo Magi che vede con favore una federazione con Progetto Civico proprio per creare un’alternativa centrista a Italia Viva. In questo caso ci sarebbe anche un candidato alle primarie del centrosinistra. “Non ci saranno giochi di palazzo – hanno detto La Vardera a Onorato – che potranno evitare la nostra presenza alle politiche”. E’ chiaro però che per le piccole forze centriste la divisione è un rischio. Il nodo sta nella cosiddetta “norma anti-cespugli”, emendamento della nuova legge elettorale inserito da Forza Italia, che prevede che i voti delle liste coalizzate rimaste sotto la soglia di sbarramento del 3 per cento non vengano conteggiati nella cifra elettorale della coalizione. La legge dice anche però che la prima lista dei “perdenti”, anche se non supererà la soglia, avrà diritto a eleggere in percentuale i suoi rappresentanti. Per Schlein la questione è uno scoglio: se Iv e la coalzione tra Più Europa e Progetto civico rimanessero entrambe sotto il 3 per cento, il campo largo rischierebbe di disperdere molti voti. Se invece si arrivasse a una lista unica ecco che il peso elettorale di La Vardera potrebbe essere usato da Onorato nella compilazione delle liste.