Schlein vuole l’Unità (e pensa a Susanna Turco direttrice)

Il Pd punta la storica testata comunista e annuncia un'offerta. Ma l'editore Romeo frena: "A oggi nessuna proposta. Valuterò altre manifestazioni d'interesse". L'idea della segretaria di affidare la direzione alla giornalista con cui ha scritto il suo libro, l'Imprevista 

12 AGO 26
Ultimo aggiornamento: 12:20
Immagine di Schlein vuole l’Unità (e pensa a Susanna Turco direttrice)
Roma. Schlein vuole riprendersi l’Unità e ha un’idea: Susanna Turco, direttrice. Dice il Pd che “l’Unità deve tornare a casa”. Perché? Per avere un giornale in vista delle elezioni. Al Nazareno, è noto, se ne parla da tempo, da almeno un anno. E nei ragionamenti tra la leader e chi le è più vicino nelle scorse settimane è emerso anche qualche nome. Come quello di Turco, per il ruolo di direttrice. Chi è Turco? Una firma storica dell’Espresso, politica. Ma è anche, soprattutto, l’autrice dell’Imprevista, il libro-dialogo di Schlein, la prima quasi biografia. E’ uscito a settembre del 2024. Per la prima volta la segretaria dem si raccontava in un testo, parlava del “viaggio di ricucitura dentro un paese strappato”. Era la cavalcata imprevista, “umana e politica”, fino alle segreteria del Nazareno. Turco, che intanto è diventata felicemente mamma (auguri), dice al Foglio: “No, non ne so niente, sono in vacanza. Buonasera”.
Da ieri mattina il Pd è uscito definitivamente allo scoperto con un post sui social. In molti, in realtà sconsigliano l’operazione, economicamente troppo rischiosa. Ma la segretaria e i suoi vanno avanti, spiegano che “vogliono riconsegnare l’Unità al suo popolo”, come chiedono molti intellettuali, da Gad Lerner, Edith Bruck, fino a Ivano Fossati. Le risorse ci sono, il tesoriere Michele Fina ha risanato i bilanci (c’è un utile di 3,6 miloni e un patrimonio netto di 5,5). La proposta dem prevede un acquisto senza compartecipazioni societarie, senza l’editore Romeo (ha luglio ha sospeso le pubblicazione dell’Unità) che invece vorrebbe in qualche formula mantenere un ruolo di minoranza. E a sera, con una nota, l’editore fa sapere: “La proposta del Pd a oggi non c’è. Nessuno può stabilire unilateralmente, peraltro a mezzo stampa, delle condizioni”. E allora: “Si riserva quindi di valutare liberamente altre manifestazioni di interesse ricevute” o di mantenere la testata.  (rdm)